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Un giovane leccese nato nel 2002 è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce e condotta dalla DIGOS della Questura.

Il 23enne è ritenuto presunto responsabile dei reati di imbrattamento, danneggiamento, minaccia aggravata e istigazione a delinquere.

Secondo quanto emerso dalle indagini, sviluppate con il supporto del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, il giovane avrebbe realizzato diverse scritte murali contenenti messaggi di solidarietà nei confronti dell’anarchico Alfredo Cospito e frasi considerate dagli investigatori come incitamento ad azioni incendiarie contro i CPR, i Centri di permanenza per il rimpatrio.

Gli investigatori ritengono che i messaggi fossero riconducibili ai temi della propaganda anarchica.

Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno sequestrato diverso materiale definito dagli inquirenti come propaganda anarchica. Tra gli oggetti rinvenuti anche un manuale contenente istruzioni per la fabbricazione di ordigni ed esplosivi.

Alla luce degli elementi raccolti durante l’attività investigativa, il giovane è stato arrestato in flagranza di reato. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione della magistratura in attesa della convalida del provvedimento.

Nota sulla presunzione di innocenza

Si specifica che il procedimento si trova nella fase preliminare e che eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nel corso del processo, nel pieno contraddittorio tra le parti.

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