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Minuto ’66 di Lecce-Juventus. La partita è stata sbloccata da poco da Dusan Vlahovic ed ecco allora che Roberto D’Aversa, tecnico dei giallorossi, decide che è arrivato il momento di Santiago Pierotti, esterno argentino, primo e finora unico acquisto del mercato invernale dei giallorossi.

L’esordio di Santiago

Sicuramente il giovane argentino, durante il suo viaggio fino al Salento, aveva immaginato un esordio diverso. Tra l’altro, due minuti dopo il suo ingresso in campo la Juventus ha raddoppiato grazie alla doppietta di Vlahovic e la partita si è praticamente chiusa lì, tra qualche rimpianto e molti punti interrogativi per la compagine salentina.

Pierotti non è giudicabile. Non lo sarebbe stato nemmeno con qualche giorno in più di ambientamento, figuriamoci dopo soli 4 allenamenti con la squadra, in un calcio nuovo, diverso, lontano da casa per la prima volta. 

Anzi, il ragazzo ha dimostrato comunque personalità, chiedendo spesso il pallone ai suoi compagni e provando a giocarlo in maniera intelligente, nonostante inerzia del match e risultato fossero ormai dalla parte dei bianconeri. Di sicuro l’esordio è stato quantomeno affrettato. Mezz’ora in una sfida così complicata, dopo così poco tempo, avrebbe messo in difficoltà chiunque ed, infatti, Pierotti non è riuscito a iscriversi al match con nulla di positivo.

Pierotti con Corvino e Trinchera

Da valutare prossimamente 

Ci riserviamo la possibilità di valutarlo in seguito, con più calma, quando magari anche intorno l’ambiente sarà più pronto ad accogliere le prime partite di un ragazzo talentuoso ma ancora acerbo. Lui, intanto, in questa settimana continuerà ad allenarsi con la squadra, per entrare sempre più nel gruppo e nei dettami tattici del tecnico D’Aversa. Le sue potenzialità potranno tornare utili già in questa stagione, a patto che si permetta a Santiago di ambientarsi e conoscere la Serie A. Ed entrare in campo contro la prima in classifica sotto di 2 a 0 non ci sembra il momento migliore per esordire. 

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