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21 gennaio 2024. Il nuovo esterno d’attacco acquistato dal Lecce nel mercato di gennaio per sostituire Gabriel Strefezza, l’argentino Santiago Pierotti, si presenta ai suoi nuovi tifosi, entrando in campo al Via Del Mare durante la sfida tra giallorossi e Juventus. La partita è già abbastanza indirizzata e, circa 10 minuti dopo l’ingresso in campo del laterale offensivo, termina con gli ospiti che dilagano e vincono per 4 a 0, legittimando una gara dominata in lungo ed in largo.

Pierotti è entrato ed è parso un pesce fuor d’acqua. Era arrivato pochi giorni prima ed aveva svolto pochissimi allenamenti con la squadra, dopo aver affrontato un significativo volo ed uno stressante e non banale cambio di clima, passando dal caldo estivo dell’Argentina alla tramontana glaciale che spira forte nel Salento a gennaio.

L'equilibratore della squadra 

Sono passati due anni e mezzo da quel giorno. Le critiche non sono mancate ed, anzi, in questa stagione sono aumentate. Lo scorso anno Santiago ha segnato 4 gol, mentre in questo torneo è fermo ancora ad uno, seppur decisivo perché siglato contro la Cremonese. Anche tenendo conto del numero degli assist forniti lo scorso campionato, al momento, è stato più proficuo del primo: nella Serie A 2024-2025 Pierotti ha messo a referto 2 assist, mentre in questa stagione soltanto uno, proprio contro il Pisa nella scorsa giornata. 

Eppure, la sua crescita è visibile ed è sotto gli occhi di tutti. Pierotti è diventato un giocatore determinante, l’equilibratore della squadra, una pedina tatticamente fondamentale nello scacchiere di Eusebio Di Francesco, che a lui non rinuncia mai. Deve migliorare sotto porta, nella scelta dell’ultimo passaggio, nella decisione finale, quando si deve stabilire se tirare in porta o servire il compagno meglio piazzato. A Pisa lo ha fatto, dopo una serpentina che ha messo in mostra ancor di più le sue doti fisiche abbinate a quelle tecniche. Per dirlo con una parola che non esiste: trattoreggiante.

atalanta-bernasconi-pierotti

Santiago prendici per mano 

Il Lecce deve affidarsi anche a lui per conquistare la quarta salvezza consecutiva. L’argentino si è preso la scena ed adesso deve spingere il club salentino verso la quarta storica permanenza. Sarebbe la sua terza da quando è arrivato nel Salento, da quel famoso Lecce-Juventus dal quale tutto è cambiato.

Poi ci sarà tempo. Per pensare al futuro. Per pensare al mercato. Per pensare a quello che deve succedere. Perchè un giocatore così fa comodo a tante squadra, ma ora più di tutto fa comodo al Lecce. 

Dalla Juventus alla Juventus. Santiago Pierotti è arrivato acerbo ed ora sta vivendo la sua fase di maturazione. E chissà che sabato non ci regali un’altra decisiva sgroppata delle sue. 

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