Caos scommesse in Spagna – Il Paìs mette sotto accusa anche un match italiano di Serie A

Dalla Spagna sono certi: scommesse anche nella Serie A italiana!

Dopo lo scandalo scoppiato in terra iberica qualche settimana fa, con indagini che avevano portato all’arresto del Presidente dell’Huesca e altri calciatori di Liga e Segunda divisione, ecco che torna l’incubo anche per la massima serie italiana dopo quello che ha coinvolto anche il Lecce nel 2011.

La partita sospetta, secondo gli inquirenti, sarebbe Cagliari-Frosinone del 20 Aprile scorso: il match è stato vinto dai sardi per 1-0 con un rigore trasformato da Joao Pedro. Il quotidiano spagnolo Il Paìs descrive così l’azione del penalty: ”il laterale destro del Frosinone, Francesco Zampano, investe in modo un tantino incauto un attaccante”.

Secondo l’accusa, sono due intercettazioni ad inchiodare Carlos Aranda, ex calciatore e ritenuto capo dell’organizzazione, e Mattia Mariotti, un italiano a Malaga, i quali avrebbero contattato i giocatori del Frosinone per convincerli a pilotare il risultato contro il Cagliari.

In una di queste intercettazioni ”L’italiano assicura lo spagnolo sul fatto di poter arrivare ai tesserati del club laziale attraverso ‘il capellone’ un suo amico che gestisce scommesse clandestine e al quale il team manager del Frosinone dovrebbe un’ingente quantità di denaro”; nella seconda ”Aranda dice a una sua collaboratrice che gestisce le agenzie di scommesse che l’ex giocatore ha a Malaga, di scommettere alcune migliaia di euro sulla vittoria del Cagliari”.

In attesa che si concludano le indagini a parlare è il Frosinone calcio attraverso un comunicato ufficiale:

“Il Frosinone Calcio S.r.l., preso atto delle notizie stampa pubblicate in data di ieri, dalle quali emergono generici riferimenti a non meglio precisati tesserati del club captati in alcune intercettazioni telefoniche, raccolte dalle autorità inquirenti spagnole nell’indagine denominata Oikos, tra soggetti destinatari di misure cautelari, professa, con assoluta fermezza, la propria e dei propri tesserati, assoluta estraneità a qualsivoglia fenomeno di alterazione di gare e/o di agevolazione di scommesse sportive. La società, da sempre, ha fatto dell’etica sportiva e del rispetto delle regole uno dei capisaldi della propria mission, valori che hanno consentito a un club rappresentante una piccola realtà di provincia di ospitare nello Stadio di proprietà le big del calcio italiano. Partendo da tale presupposto, l’accostamento, ancorché generico, privo di specifici riferimenti a tesserati, gare e modalità, a fenomeni di illeciti sportivi non può che determinare, da un lato, la più forte dissociazione possibile e netta presa di distanze, dall’altro la massima disponibilità e collaborazione, ove richiesta, nei confronti delle autorità procedenti. Con ogni più ampia riserva di tutelare la propria immagine ed onorabilità presso ogni sede, sportiva e statuale, nazionale ed internazionale.”

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