Lima: “Mi dicevano che Lecce fosse bella perchè c’era il mare come in Brasile”. Poi sull’Uggiano: “Presidente che mantiene le promesse”

Un gol alla Juventus, un paio di guantoni e dritto in porta, un addio precoce. In mezzo tante prestazioni ad altissimo livello. Tanto è durata la carriera di Francisco Lima con la maglia del Lecce.

Una carriera che è sbocciata proprio calpestando l’erba del Via del Mare dopo aver assaggiato due campionati occidentali: quello turco nelle fila del Gaziantepspor e quello svizzero tra le fila dello Zurigo. Ma lui, brasiliano di Manaus, ha deciso che sarebbe stato il Salento il luogo in cui avrebbe cambiato la sua vita sportiva: “Non sapevo dov’era Lecce. Tutto è nato da una partita giocata all’Olimpico di Roma durante una gara di Coppa Uefa, da lì tutte le squadre italiane hanno cominciato ad interessarsi a me. Il Lecce è arrivato per primo con Alessandro (un osservatore, ndr), mandato da Corvino, poi le due Società hanno contrattato la mia cessione. Non sapevo come sarebbe stato venire a Lecce ma mi dicevano che era bello perché c’era il mare come in Brasile”.

Oggi allena l’Uggiano calcio del presidente Rosario Merico: “Per ora sta andando bene. Sto incontrando qualche difficoltà perché io vengo dal professionismo e in queste categorie mancano delle cose che in altre categorie ci sono, penso ad esempio al fatto che i ragazzi lavorano e che non sempre si allenano bene e magari la domenica non sono al 100%. Però io ho trovato qui un presidente che è anche tifoso, sta sempre vicino a noi e ha mantenuto tutte le promesse che mi ha fatto. E’ un uomo di parola. Questa è una esperienza importantissima per la mia vita”.

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