Liverani: “Ripartiamo da dove avevamo lasciato. A centrocampo ballottaggio fra Haye e Tabanelli”

Fabio Liverani ha parlato nella consueta conferenza stampa alla vigilia di Venezia-Lecce.

Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso: “Abbiamo passato giorni preoccupanti, le notizie fortunatamente su Scavone sono tutte positive e questa è una grande vittoria. Ci è dispiaciuto non giocare ma ritorniamo sul campionato da dove avevamo lasciato, con voglia, applicazione e umiltà. Sarà una trasferta difficile, troviamo una squadra arrabbiata e dobbiamo essere molto attenti ed accorti ad un Venezia che ha nell’imprevedibilità l’arma migliore. Falco ha recuperato molto velocemente, ora insieme a lui e allo staff decidiamo se metterlo in campo per questa partita oppure dargli un po’ più di tempo e trovarlo al top per la prossima partita. Il ruolo di Scavone? Se la giocano Haye e Tabanelli”.

“I risultati delle altre non incidono, credono che questo potrà diventare un bene o un male solo quando mancheranno poche partite. Abbiamo ancora a disposizione 48 punti, sono ancora molti. Tabanelli? E’ un giocatore che deve essere fisicamente sempre al 150%. Ha avuto un periodo in cui era al meglio e ha giocato tanto, ha avuto un blocco alla schiena che lo ha fermato. Purtroppo per lui è una squadra che corre. Oggi ha una possibilità che si giocano lui e Haye, e devono sfruttarla facendomi vedere in settimana chi ha più fame di giocare dal primo minuto. Vorrei rivedere il Tabanelli del periodo ad inizio campionato in cui ha fatto prestazioni di quantità e qualità. Tumminello? E’ un giocatore che si è  integrato bene, è venuto con la voglia di giocare e si giocherà il posto, può cambiare la partita in qualsiasi momento, sia dall’inizio sia a partita in corso. Io guardo sempre alla voglia di prendersi la maglia da titolare e tenersela stretta. Saraniti per l’impegno, la volontà e le sue caratteristiche è un giocatore che sarà sempre utile. Avrà i suoi spazi e potrà aiutare la squadra, è rientrato in gruppo come se non fosse mai andato via”.

“La situazione del Palermo? Può essere un qualcosa che fa scattare una grande forza nei giocatori, sono dispiaciuto perché lì ho passato tre anni importanti ed ero uno degli artefici che ha portato 40 mila persone all’Olimpico per una finale di Coppa Italia. Vedere La Favorita con gli spalti vuoti e poca passione vuol dire che ai vertici si è sbagliato qualcosa. Per il resto dico che per arrivare ad avere una credibilità di sistema non si possono fare le cose a metà, bisogna intervenire prontamente per le regole federali. Questo va fatto a prescindere dalla piazza. Auguro comunque al Palermo il meglio, mi ha dato tre anni di grandi affetto e sotto il profilo emozionale mi piange il cuore. Giocare in trasferta? Una delle qualità del Lecce è stata quella di entrare in campo con un’idea di calcio, a prescindere se si gioca in casa o fuori. Noi vogliamo giocare sempre allo stesso modo, con le nostre certezze e sempre con rispetto dell’avversario. Il campionato alla lunga si delineerà su quelle che sono le qualità del campo, noi abbiamo qualche punto in meno sia per qualche disattenzione nostra sia per episodi negativi ma non ci guardiamo mai indietro. Il rinvio della partita con l’Ascoli? E’ un segnale del nuovo corso della Lega, che ha capito il momento che stavamo vivendo e che sarebbe stata una partita falsata. Hanno fatto una scelta giusta e umana. Questo credo sia un segnale importante per il discorso del riavvicinamento della gente e delle famiglie allo stadio”.