Dragone (ex osservatore Lecce) a PL: “Falco mollato dal Bari. Non me lo feci scappare…”

E’ una di quelle persone che lavora a fari spenti. Riesce a scoprire il talento di un ragazzo semplicemente guardando una sola partita. Pantaleo Corvino, ex Ds del Lecce, non si è mai privato del suo prezioso istinto. Chiusa l’esperienza a Casarano, l’attuale uomo mercato della Fiorentina decise di portarselo con se al Lecce. Nel 2009 ha poi chiuso il suo rapporto lavorativo con i giallorossi.

Parliamo dell’ex osservatore dei giallorossi Giuseppe Dragone, l’uomo che scoprì Filippo Falco e che decise di portarlo nel Settore Giovanile del Lecce.

Pianetalecce.it lo ha contattato per capire dove incontrò per la prima volta l’attuale trequartista dei giallorossi: “Falco era di proprietà del Bari. Ricordo che andai a vedere una partita Bari-Lecce (categoria Giovanissimi) e quel giorno Falco in campo ci fece ‘neri’. Mi colpì molto e decisi di monitorarlo fino a quando un giorno il club biancorosso decise di non puntare più su di lui e lo scaricò. Non appena saputa la notizia lo proposi a Minguzzi, all’epoca responsabile del settore giovanile giallorosso, che lo prese senza pensarci due volte ascoltando il mio consiglio.

Si aspettava una carriera così importante per Falco?
Certo. Ho sempre detto che era un predestinato e che avrebbe fatto una carriera da professionista. Quando un ragazzo ha talento, ma anche una famiglia alle spalle, difficilmente non emerge. Ma come lui tanti altri ragazzi che ho scovato sono riusciti ad emergere…”.

Tipo?
Eh… sono molti i ragazzi che giocano nei professionisti e che ho scoperto in giro per il Salento. Ma restando nelle ultime nidiate ho portato nel Lecce Sebastiano Luperto (difensore del Napoli, ndr), Mino Chiricò, Marco Bleve, Mattia Persano e molti altri ancora“.

Con Falco si sente? Ha mai avuto modo di parlarci?
Falco non sa neanche che esisto, il mio è un lavoro da 007. Non ho mai avuto modo di parlarci. A Pippo dico di continuare così perchè ha ancora grandi margini di miglioramento. Tutto quello che sta facendo è solo merito suo“.

Un giorno le piacerebbe tornare a lavorare per il Lecce?
Da salentino direi proprio di sì, anche se devo dirti che attualmente mi trovo bene nella Salento Soccer Accademy con gli ex Lecce Raimondo Marino, Sergei Aleinikov e Ivan Aiardi. Con loro stiamo facendo un ottimo lavoro e stiamo riuscendo a far crescere alcuni ragazzi che potranno dire la loro in futuro“.