Cosmi a PL: “Lecce credi alla Serie A. Liverani? E’ sempre stato un leader”. E su Brescia-Lecce…

serse cosmi sorride

In vista  della sfida di questa sera tra Brescia e Lecce, Pianetalecce.it ha contattato l’ex allenatore dei giallorossi Serse Cosmi.

Il tecnico ha allenato i giallorossi in Serie A nella stagione 11/12 subentrando ad Eusebio Di Francesco. Con Cosmi il Lecce terminò il campionato al 18^ posto retrocedendo con 36 punti in totale, 28 dei quali (6 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte) conquistati nelle 25 partite della sua gestione.

L’aritmetica dice che sono retrocesso con il Lecce, ma poi c’è un’altra classifica che è quella dei tifosi. E allora a Lecce ho vinto il campionato”. Con queste splendide parole l’ex allenatore del Perugia concluse la sua esperienza in giallorosso.

Ma tornando a Brescia-Lecce, Cosmi ha dichiarato ai nostri microfoni: “Si scontrano due club che giocano bene al calcio ma, al di là dei gol realizzati da entrambi, si affronteranno le due squadre più spettacolari di questo campionato”.

Il Lecce in panchina ha Fabio Liverani che è stato un suo ex calciatore. Si aspettava di vederlo fare bene da allenatore?

Francamente mi aspettavo di vederlo fare bene a Lecce dopo il miracolo che due anni fa ha compiuto a Terni. Quando è arrivata la chiamata del club giallorosso, che era ancora nell’inferno della Serie C, è stato veramente bravo a riportarlo in Serie B. Devo dire che non mi sorprende proprio la sua carriera da allenatore. Certo, quando ha iniziato al Genoa era troppo presto e non era pronto, ma quella è stata per lui un’esperienza che lo ha forgiato ancora di più. Successivamente andò in Inghilterra dove non fu fortunato, ma poi Ternana e Lecce lo hanno rilanciato con risultati importantissimi. Lui ha un’altra qualità che è quella di non essere sponsorizzato da nessuno, cosa che immeritatamente hanno l’80% degli allenatori ”.

Liverani in panchina è sempre scatenato e non sta mai fermo. Ha preso proprio dal suo ex tecnico Serse Cosmi questo aspetto caratteriale?

Lui è sempre stato così pur essendo stato un calciatore tecnico. Fabio quando scendeva in campo non ci stava mai a perdere, lottava come un leone, giocava un calcio da strada e sapeva annusare i momenti caldi della partita. Io me lo ricordo il primo anno in Serie A a Perugia che era già un leader nonostante venisse dalla Serie C. Nello spogliatoio si è fatto sempre rispettare dai suoi compagni. Devo dire che adesso si è calato molto bene nella mentalità da allenatore e, a differenza di quando era calciatore, sa come comportarsi con i suoi uomini e si incazza molto meno”.

Il Lecce deve pensare alla Serie A?

Quando squadre come Lecce, Verona o Perugia hanno fatto la Serie A per tanti anni è inutile negarlo, ma non potranno mai ragionare da neo promosse vista l’importanza delle loro rispettive piazze. Certo, bisogna sempre considerare che si è ripartiti da una Serie C, ma il Lecce può pensare tranquillamente alla Serie A. I giallorossi attualmente possono essere tecnicamente inferiori a qualche squadra, ma hanno un qualcosa in più che è la tifoseria e questa cosa può farti colmare quel gap con le altre squadre. Quindi il Lecce deve crederci”.