Liverani a Sportitalia alza l’asticella: “Centrare la salvezza è una necessità, i playoff ormai un obbligo”. E su Mancosu…

Fabio Liverani è stato ospite sul canale tematico Sportiitalia della trasmissione che parla della serie B. Abbiamo ripreso alcune delle sue dichiarazioni.

Innanzitutto una provocazione: la foto di Liverani che festeggia lo scudetto della Roma.
“Ho il giallorosso nel destino? Così sembra anche se il biancoazzurro è stato il colore della mia carriera da calciatore”.

Da tifoso della Roma ti sei fatto amare dai tifosi della Lazio…
“Io sono nato a Roma e quando uno è giovane sceglie una squadra, non pensavo di fare il giocatore nella mia città. Festeggiai lo scudetto della Roma ma ero al Perugia, passai alla Lazio tre mesi più tardi. Da quel giorno la Lazio per me è stata l’unica squadra al mondo. Oggi sono a Lecce e per me come il Lecce non c’è nient’altro. Non lo chiamo lavoro è una passione”.

Sei contento di quello che stai facendo a Lecce?
“Mancano 15 punti alla salvezza ed una volta arrivati all’obiettivo ce ne porremo un altro. Sono molto contento perchè quello che speravamo a luglio si sta verificando. Ringrazio sia la proprietà che il direttore sportivo con cui mi confronto sempre e c’è comunione d’intenti. Abbiamo costruito una squadra tecnica che ha voglia di lavorare e magari di fare qualcosa di straordinario, questo dipenderà da quanto saremo bravi a spingere sull’acceleratore ed essere continui. All’inizio mi dava fastidio prendere gol ma oggi siamo più maturi e fare tre partite senza prendere gol lo dimostra”.

Dopo il ritorno in B sei voluto rimanere sulla panchina del Lecce?
“Mai stato un dubbio, sono in sintonia con la società come ho detto prima ed io non mi guardo mai intorno quando sto bene”.

Poi si parla del Foggia in trasmissione, della panchina traballante di Grassadonia e viene chiesto a Liverani cosa ne pensi.
“Io credo che il Foggia abbia 17 punti, ha fatto un mercato importante ed è una squadra forte che in questo momento sta pagando un pochino. Se gli obiettivi dopo la penalizzazione erano quelli di una salvezza tranquilla, io credo che siano in linea, nonostante la sconfitta di oggi a Livorno”.

Arrivano anche le domande dai tifosi per Liverani. A quale allenatore ti ispiri?
“Ho avuto la fortuna di essere allenato da tanti allenatori, ho cercato di prendere ciò che reputavo importante e scartavo ciò che non mi sembrava giusto. Non ho idoli tra gli allenatori”.

Dallo studio chiedono a Liverani un parere sul “cucchiaio” fatto da Coda e sbagliato contro il Verona su rigore.
“Credo che anche i giocatori debbano capire i momenti, quando tutto va storto (erano in 10 e sotto di un gol) è meglio calciare normalmente, al massimo sbagli lo stesso ma non diventi il capro espiatorio. Stasera Bucchi deve spiegare una sconfitta quando, magari, poteva parlare di un pareggio”.

Mancosu va al Cagliari?
“Questo è un momento particolare, il ragazzo ha avuto una crescita esponenziale. In passato ha giocato in serie A ma per varie vicissitudini ha fatto gli ultimi anni in serie C. Quest’anno, avevo sempre questo tarlo di un giocatore con caratteristiche tali per poter fare il trequartista e l’ho riproposto lì; sta facendo benissimo. Ora è attenzionato da squadre di serie A ma lui sa anche un’altra cosa e cioè che se non fa il Mancosu per le partite che ci separano dal mercato di gennaio io metto il veto e non va da nessuna parte. Deve dare il massimo in queste partite e poi di concerto con la società si vedrà”.

Falco nostro ospite domenica scorsa ci ha detto che sei un martello pneumatico, ti riconosci in questa definizione?
“Forse si, io rimarrei sul campo ogni giorno e mi faccio sempre domande su cosa posso migliorare. Questo mi ha contraddistinto anche da calciatore perchè non è che avessi molte qualità fisiche ma portavo l’asticella sempre più in alto e cercavo di migliorarmi continuamente, altrimenti non avrei fatto la carriera che poi ho vissuto. Ci vuole continuità, curarsi sempre dentro e fuori dal campo; è come se avessi una Ferrari che se non “tratti” non ti darà mai le prestazioni che ti aspetti”.

Contro il Perugia è stato un pareggio giusto?
“Credo di si, l’abbiamo anche incontrato in un momento di ottima forma. Giocano bene, non buttano mai la palla e sono una squadra costruita per vincere. E’ stata una partita aperta e credo che chi l’avesse sbloccata l’avrebbe portata a casa”.

Sul profilo Instagram di Nesta nel quale c’è un saluto particolare proprio a Liverani (leggi qui).
“Siamo grandissimi amici nonostante abbiamo giocato insieme soltanto un anno. Ci accomuna un grande affetto e forse sarebbe stata l’unica occasione nella quale, anche perdendo, non mi sarei arrabbiato molto”.

Lei mister non ha social vero?
“No, devo migliorare anche da quel punto di vista”.

Un allenatore parla sempre del gruppo, tu puoi fare un’eccezione per noi stasera?
“Credo che Mancosu abbia sorpreso tutti noi, dopo 7 anni in serie C sta facendo molto bene in un ruolo nel quale credevo soltanto io e forse neanche lui, quello di trequartista. Un altro giocatore che non conoscevo e che è davvero forte è Lucioni”.

Mister la alziamo l’asticella?
“Visto che siamo lì, credo che rimanere nel play off sia un obbligo ma centrare la salvezza è una necessità”.

Vedrà Salernitana-Brescia?
“Assolutamente si; penna e foglio cercheremo di scoprire qualcosa…”.

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