Lecce, hai un tabù che dura da 71 anni. Ecco quale…

Ci sono partite che arrivano velocemente, non lasciando spazio alla gioia della vittoria della settimana prima. Sei li che aspetti il giorno della gara e ti ritrovi, senza rendertene conto, già alla vigilia della stessa.

Questo Lecce sta andando forte, è inutile negarlo. L’entusiasmo intorno alla squadra è crescente, cosi come la voglia di confrontarsi con altre formazioni, per avere un quadro della situazione ancora più chiaro.

Pare che il destino, o il calendario, fate voi, abbia deciso di divertirsi con le sorti della squadra giallorossa. Gli uomini di Liverani hanno trovato sul proprio cammino, nelle ultime settimane, squadre che, per diverse ragioni, ci hanno permesso di riaprire l’album dei ricordi, rituffandoci in un passato tutt’altro che felice. Dopo Cremonese e Carpi, ostacoli risalenti al primo anno di Lega Pro, adesso è il momento del Perugia, compagine con la quale abbiamo lottato per la promozione diretta in Serie B, durante la stagione 2013/2014.

Sembra che qualcuno voglia darci una seconda possibilità, quasi consentendoci di poter vendicare quelle annate infauste, finalmente lontane. I biancorossi, però, oltre che avversari qualche stagione fa, rappresentano anche la massima espressione di ciò che si intende per “ bestia nera” in riferimento ad una squadra di calcio. Nelle sfide tra Lecce e Perugia, infatti, i salentini non vincono da ben 71 anni, un’infinità di tempo, soprattutto in relazione al numero delle partite giocate contro nelle ultime stagioni.

L’ultimo precedente al “Via Del Mare“ è datato 02/02/2014 ed ha visto vittoriosi gli ospiti, grazie ad un divertente e rocambolesco 3 a 4. Quel Lecce era allenato da Franco Lerda e veniva da una grande rimonta con vista primo posto, spentasi proprio contro gli umbri di Camplone. Le reti di Miccoli, Beretta e Zigoni non bastarono a fermare un Perugia lanciato verso la promozione diretta.

L’ultima volta in Serie A, invece, risale alla stagione 2003/2004. Anche in quell’occasione i salentini, nonostante fossero in gran forma, uscirono sconfitti dal rettangolo verde, a causa delle reti di Brienza e Di Loreto. L’allenatore biancorosso era Serse Cosmi, diventato poi, qualche anno più tardi, idolo assoluto dei tifosi leccesi.

Vincere Sabato significherebbe prendere il volo verso nuovi orizzonti non solo inesplorati ma nemmeno, fino ad ora, considerati. Avrebbe valenza doppia farlo contro una squadra praticamente imbattibile per il Lecce. Liverani, ex dell’incontro, starà studiando le giuste contromosse per ingabbiare le qualità di Verre e la tecnica di Vido, probabilmente gli elementi più pericolosi della rosa perugina. Una nuova battaglia ci aspetta e, come sempre, sarà necessario affrontarla con tenacia ed umiltà. Solo cosi potremo provare a spezzare questo incantesimo, tornando finalmente a vincere contro il Perugia.