Fourneau e Liverani in versione Santa Claus: quanti regali al Brescia!

Ieri sera ci sarebbe stato da prenderne a schiaffi molti, non solo per la sconfitta maturata a 50 secondi dalla fine, che fa sempre molto male, ma anche e soprattutto per come è arrivata.

Partiamo dall’inizio. L’arbitro, nelle situazioni dubbie, coadiuvato dai suoi assistenti, ha danneggiato il Lecce. Il gol di Mancosu è parso proprio sul filo, forse regolare, mentre anche quello di Donnarumma nel secondo tempo è parso sempre sul filo, anch’esso forse regolare. Fourneau ha dato ragione in entrambi i casi al Brescia, annullando il gol del Lecce; per non parlare dell’espulsione sacrosanta non comminata a Tonali nel primo tempo. Tutti episodi che possono decidere una partita.

Al secondo posto mettiamo i commentatori di Dazn, di cui quello tecnico era Simone Tiribocchi, che hanno scambiato la piattaforma per Brescia Channel. Sfacciatamente tifosi del Brescia, del quale sapevano tutto, dagli assenti, alle condizioni fisiche di quelli in campo. Le loro caratteristiche, e persino se avessero un neo sotto la maglia. Del Lecce non sapevano nulla. Glielo diciamo noi ora: se nel Brescia mancavano quattro giocatori, nel Lecce ne mancavano tre. Le telecronache di Raffaele Pappadà quando commenta il Lecce, pur essendo salentino, non hanno eguali. Sempre misurato ed imparziale. Lui si un professionista. Non è da tutti.

Al terzo posto Liverani. Ha rinunciato sin dall’inizio a svolgere la fase offensiva sulla corsia di sinistra. Ha deciso di mettere Bovo lì per le indisponibilità di Calderoni e Venuti (a proposito di assenti) dimenticando che ha in rosa Di Matteo. Più di cento presenze in serie B per il laterale sinistro dello scorso anno, non crediamo che una partita giocata ne avrebbe condizionato la voglia di andare via a gennaio. Alternare le due fasce nella fase offensiva o quando si deve alleggerire la manovra è importantissimo, perchè Lepore pur avendo disputato una signora partita non ne aveva più ed il Lecce è rimasto schiacciato fino a subire il gol del Brescia, senza avere sfoghi, quasi una condanna. Un segno di impotenza colpevolmente regalato agli avversari. Inutilmente.

Al quarto posto Mancosu. Davvero irriconoscibile il ragazzo, che sicuramente non lesina impegno ma sono ormai più gare che non è lui. Sbaglia movimenti elementari, tiri che prima metteva nello specchio e che ora manda in calcio d’angolo; vuole strafare e si vede che non è tranquillo. Il mercato alle porte lo sta distraendo ed inconsciamente ne risente, oppure è in un calo di condizione che dura ormai da più di un mese? E se è in calo perchè gioca?

Al quinto posto tutta la squadra e lo staff. Perchè? Perchè è dall’inizio del campionato che Liverani dice che non ci sappiamo difendere e noi che facciamo? Regaliamo un intero tempo (il secondo) al Brescia? Ci mettiamo in trincea? Bravi! E’ una questione di “braccino corto”, di mancanza di personalità oppure non ce la facciamo più fisicamente?

Forse non si è visto ma mentre noi eravamo fermi, gli altri hanno corso per 100 minuti. Forse è il caso che qualcuno si ponga qualche domanda.

Il Lecce ha perso a Brescia e non è uno scandalo; ma perdere contro una squadra che un Lecce “a regime” avrebbe asfaltato senza problemi fa male e le domande ce le poniamo.
Non è compito del Lecce arrivare tra le prime due ed andare in serie A; è suo compito, invece, entrare a far parte delle squadre che giocheranno i play-off. Altro che salvezza.

Non abbiamo fatto ancora niente, è bene che tutti si mettano una mano sulla coscienza e che si ricominci a galoppare. Il campionato è lungo.