Liverani: “Rispettiamo lo Spezia ma andremo a fare la nostra partita. Sul razzismo dico che…”

Fabio Liverani ha parlato in sala stampa alla vigilia di Spezia-Lecce. Tanti i temi trattati dal tecnico dei giallorossi, dalle insidie della prossima gara al bilancio del girone d’andata, con un pensiero anche per il dibattito che fa discutere il calcio italiano dopo gli episodi di Inter-Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Con lo Spezia è la fine di un primo esame di questo campionato, a fine partita tireremo le somme per vedere a che punto siamo. Affrontiamo una squadra importante che negli ultimi anni ha veleggiato nelle zone alte della classifica e che è costruita per provare a salire. La rispettiamo e andremo a fare la nostra partita, vogliamo confrontarci con loro per vedere alla fine del girone cosa possiamo fare per migliorarci. La Mantia e Pettinari si sono allenati dopo aver superato un attacco influenzale. La Mantia è cresciuto tanto, ogni tanto ha degli acciacchi dovuti al fatto che ha alzato l’asticella a livello fisico, cosa che prima non gli veniva richiesta. Ogni tanto può pagare l’abitudine ad un lavoro diverso ma siamo molto contenti di cosa sta facendo”.

“Non credo che in Serie B si possano stravolgere le rose a gennaio, si possono migliorare in due o tre unità. Ci vuole la bravura di cercare giocatori che ci mettono poco ad integrarsi nella squadra, che non vengono da infortuni e che sono motivati. Cerchiamo giocatori che hanno grandissima voglia di venire da noi, non dobbiamo stravolgere nulla ma dovremo sfoltire. I valori si stanno assottigliando da una parte più alta di classifica alla zona che riguarda la salvezza e nel girone di ritorno i punti sono più difficili da conquistare. Noi cerchiamo giocatori che possano migliorare i reparti in cui ne abbiamo bisogno. Più riusciamo a trovare giocatori che possono integrarsi con tutto il reparto più abbiamo la possibilità di cambiare le partite. La quota di trenta punti era un traguardo importante, vuol dire che il primo obiettivo della società è molto vicino. Girare a quella quota ti pone a metà dell’opera dell’obiettivo che sono i playoff. Per una squadra nata per raggiungere la salvezza direi che è un girone d’andata straordinario”.

“I fatti di Milano? Sono molto vicino al pensiero Allegri, per quanto riguarda il discorso di alzare le attenzioni o esasperare gli animi prima di una gara. Anche i grandi campioni hanno un aspetto mentale e quando viene stuzzicato dagli addetti ai lavori diventa difficile da gestire. Sui cori razzisti si è toccato il limite, siamo un paese dove si fa sempre fatica a prendere le decisioni impopolari. Per potersi confrontare con un tema così difficile è inevitabile prendere decisioni drastiche, bisogna partite dal primo che sbaglierà e poi vedremo che gli altri si adegueranno. Se non paga mai nessuno continueremo sempre ad andare avanti così e diremo tante chiacchiere che però non portano a soluzioni”.

“Arbitro ligure per la partita con lo Spezia? Non è un problema nostro, il nostro problema è solo quello di affrontare una squadra forte. In questo periodo abbiamo fatto il punto con direttore e proprietà. Noi siamo tanti, fare entrate e allenare 30 giocatori di movimento è impensabile, bisogna fare uscite per il budget e per allenare un gruppo dove tutti hanno le stesse possibilità. Trovare l’identikit di giocatori che possano migliorare questa squadra non è facilissimo. Venuti? Sta convivendo con un’infiammazione al piede ma non c’è nessun problema serio, è solo una cosa di sopportazione del dolore e deve stringere i denti”.

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