Scavone evita di mandare all’aria le feste. A La Spezia il Lecce fa 1-1

L’ultima gara del 2018 vede il Lecce impegnato in quel di La Spezia. Liverani adotta il consueto 4312 e si affida ai suoi fedelissimi per provare ad ottenere punti preziosi in chiave play off.  In porta c’è il solito Vigorito.; il quartetto difensivo è composto da Bovo, Lucioni, Venuti e Calderoni; il terzetto di centrocampo è composto da Petriccione, Armellino e Scavone; alle spalle del tandem d’attacco Palombi – La Mantia, ha licenza di agire il trequartista giallorosso Marco Mancosu. I padroni di casa, dal canto loro, possono contare su alcuni uomini di grande qualità, tra cui Pierini, Bartolomei e Gyasi

La squadra di Marino parte subito forte, imponendo il proprio gioco ed arrivando facilmente alla conclusione. Vignali e Bartolomei si intendono a meraviglia ed al minuto 10 confezionano una grandissima occasione da goal, che per fortuna del Lecce non si concretizza in rete.

Lo Spezia passa subito in vantaggio, grazie ad un calcio di rigore trasformato da Ricci con grande freddezza. Il penalty è stato causato da un tocco di mani di Petriccione, ingenuo nell’occasione.

La reazione del Lecce è veemente e porta la firma di Cesare Bovo, il quale sugli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce di testa pericolosamente.

Lo Spezia è sempre pericoloso nelle ripartenze e Pierini per poco non trova il goal del raddoppio. I salentini si gettano in avanti ma non trovano spazi utili a colpire.

La partita scivola via senza ulteriori sussulti, salvo una pericolosa conclusione di Mora e, dopo un solo minuto di recupero, l’arbitro decreta la fine del primo tempo, frazione nella quale i giallorossi non hanno messo in campo il solito piglio.

La ripresa riparte con gli stessi  22 protagonisti in campo. Gli uomini di Liverani sembrano avere più fiducia nei propri mezzi e Pettinari, appena entrato al posto di La Mantia, non trova l’angolo alto alla destra di Lamanna.

I giallorossi cambiano ancora, sostituendo Petriccione con Falco. Il tecnico leccese vuole dare maggiore imprevedibilità alla manovra giallorossa.

E’ ancora Pettinari il più pericoloso per il Lecce. L’attaccante ex Pescara non trova per qualche centimetro la via del goal. Al 65esimo minuto è invece Falco a sfiorare la rete, direttamente da calcio di punizione.

Il Lecce pressa, alza i ritmi e al minuto 68 riesce a pareggiare al match, grazie ad un colpo di testa di Manuel Scavone, servito perfettamente da Venuti. Poco dopo Mancosu calcia in porta, sfiorando il palo più lontano alla sinistra di Lamanna.

Okereke, appena entrato dalla panchina, è autore di una grande giocata con annesso pallonetto che si perde alle spalle di Vigorito e fuori dai pali di un nulla.

Dopo 4 minuti di recupero, il direttore di gara sentenzia la fine del match. Il Lecce chiude il girone d’andata a 30 punti e può guardare al futuro con ottimismo.