La paura frena il Lecce: a Brescia va in vantaggio, poi si fa raggiungere e superare

Al “ Rigamonti “ di Brescia va di scena la partita tra padroni di casa e Lecce, valevole per la sedicesima giornata del campionato cadetto. Liverani si affida al classico 4312, modulo che tante soddisfazioni gli ha dato nell’ultimo anno e mezzo. In porta c’è Vigorito; il quartetto difensivo è composto da Lepore, Lucioni,Bovo e Meccariello; il centrocampo è formato da Scavone, Armellino e Petriccione; alle spalle del tandem d’attacco Falco – La Mantia, ha licenza di agire Marco Mancosu, trequartista al centro di diverse voci di mercato. Le rondinelle bresciane, dal canto loro, vogliono proseguire il cammino, quasi perfetto, intrapreso in casa. Donnarumma, Tonali e Morosini rappresentano veri pericoli per la retroguardia giallorossa.

La partita è bloccata fin dalle prime fasi. I padroni di casa provano a ragionare, cercando il varco giusto. Il Lecce, da parte sua, è ordinato e tenta di fare male con le sgroppate di Lepore e Mancosu.

Al minuto 21, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Lucioni va vicino al goal del vantaggio. Mancosu, qualche minuto più tardi, inventa per Bovo, il quale calcia in porta, trovando  sulla sua strada un ottimo Alfonso che, però, non può nulla sulla botta da due passi di La Mantia. L’attaccante romano si dimostra ancora una volta bomber lontano dal Via Del Mare.

La risposta dei padroni di casa è tutta in una conclusione di Morosini, imbeccato da un fantastico assist di Donnarumma. La squadra di Corini si affida alle giocate dei singoli per provare a scardinare la retroguardia salentina.

Il Brescia arriva con più facilità alla conclusione, guadagnando metri in ogni occasione. Le ripartenze del Lecce, in ogni caso,fanno sempre male e Mancosu, con una progressione delle sue, per poco non trova le rete del raddoppio, sventata solo da una super parata di Alfonso.

Dopo 45 minuti equilibrati, l’arbitro decreta la fine del primo tempo, frazione nella quale i giallorossi hanno  dimostrato di meritare il parziale.

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La ripresa ricomincia con gli stessi 22 protagonisti in campo. Pronti via ed è subito Donnarumma che rimette le cose in parità, segnando di rapina, come è abituato a fare.

La truppa di Liverani, nonostante la rete del pareggio, non si è disunita ed ha ricominciato a giocare, sfruttando la qualità delle proprie ripartenze. Ai giallorossi, al minuto 10 della ripresa, viene annullato un goal di Mancosu, a causa di un fuorigioco dubbio.

La sfida vive una fase di stallo: il Lecce non aumenta l’intensità, non volendo rischiare e lasciare spazi agli avanti bresciani. Donnarumma, infatti, ogni volta che tocca il pallone fa paura, provocando pericoli.

Liverani inserisce, ad un quarto d’ora dal termine, l’olandese Haye, il quale prende il posto di Mancosu. la stanchezza la fa da padrone nel finale di gara, le squadre sembrano sfinite e faticano a concludere a rete.

Ad un minuto dalla fine, il capitano delle rondinelle Gastaldello segna un gran goal, da situazione di palla inattiva, regalando di fatto vittoria e sorpasso ai padroni di casa. L’arbitro, solo un minuto dopo, decreta la fine del match. Il Lecce non ha giocato una brutta partita, alla squadra di Liverani è mancato solo il guizzo per ottenere un pari prezioso.