Brescia buono e Brescia cattivo. I due volti della seconda in classifica

Mercoledì pomeriggio tutti i pensieri dei tifosi giallorossi erano rivolti al derby lombardo tra Brescia e Cremonese. Le rondinelle si sono imposte per tre reti a due sui grigiorossi, scavalcando nuovamente il Lecce in classifica e posizionandosi al secondo posto della graduatoria.

In estate, vista anche la sontuosa campagna acquisti attuata dalla società di Cellino, abbiamo indicato la compagine bresciana tra le più accreditate alla vittoria del campionato. Alfonso, Sabelli, Gastaldello, Tonali, Morosini e Donnarumma compongono la spina dorsale di una formazione forte, creata per vincere e salire di categoria.

L’avvio di stagione, però, non è stato dei più esaltanti. Affidare una panchina cosi prestigiosa a David Suazo, esordiente nel nuovo ruolo da allenatore, non è stata una grande idea. La dirigenza ha comunque subito rimediato, affidandosi all’esperienza e alla voglia di rilancio di Eugenio Corini, tecnico che vanta anche diverse panchine in Serie A.

Con l’arrivo del nuovo mister il vento è cambiato notevolmente, quantomeno in casa. Al Rigamonti, infatti, il Brescia non ha mai perso, conquistando 23 punti sui 31 totali e vincendo le ultime 5 gare interne.

Ciò che contraddistingue la squadra lombarda, almeno in questa prima parte di campionato, è la voglia di non mollare mai e lottare anche oltre il recupero. Il Brescia ha segnato nelle ultime tre gare durante l’extra time, dimostrando di crederci sempre fino alla fine. Per molti questa caratteristica indica solo un periodo fortunato, nel quale tutto gira per il verso giusto. Noi, invece, crediamo che siglare marcature decisive alla fine di ogni gara sia sintomo di una condizione fisica eccellente che ti permette di arrivare al novantesimo con ancora benzina in corpo.

Ad onor del vero, è necessario dare peso ad un altro aspetto del campionato dei lombardi. Gastaldello e compagni hanno ricevuti alcuni “favori“ arbitrali rilevanti, potendo usufruire di tre mancate espulsioni consecutive. Nelle partite contro Lecce ed Ascoli è stato il baby gioiellino Tonali ad essere graziato dal direttore di gara. Il regista delle rondinelle meritava in entrambi i casi un’espulsione sacrosanta. In realtà, anche Mercoledì pomeriggio un episodio dubbio ha caratterizzato il derby con la Cremonese. Il portiere bresciano, infatti, ha atterrato in area di rigore Montalto ma non ha ricevuto il cartellino rosso, seppur il fallo fosse da ultimo uomo. La troppa fame di vittoria, in alcune occasioni, sfocia in aggressività esagerata che, se giudicata correttamente, potrebbe diventare deficitaria per l’intera squadra.

L’ultimo impegno prima della sosta, in quel di Benevento, sarà l’ennesima prova di forza alla quale sono chiamati gli uomini di Corini. Uscire indenni dal “Vigorito“ significherebbe eleggersi a reale candidata alla vittoria del campionato. Con 31 punti in classifica, un centrocampista in ottica nazionale ed il capocannoniere del torneo, il Brescia non può più nascondersi: la  promozione diretta è l’unico obbiettivo, il resto sarebbe un fallimento.

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