Undici gare, otto difese. Lecce camaleontico per stile e necessità

Altro giro, altra partita, altra difesa. Nella trasferta di Cosenza, mister Liverani schiererà il nono differente reparto difensivo in dodici partita. Un dato non da poco.

Questo il calendario del Lecce fino ad ora, con l’indicazione, per ogni partita, della relativa difesa scesa in campo nell’undici iniziale.

Benevento-Lecce:Fiamozzi, Lucioni, Meccariello, Calderoni
Lecce-Salernitana:Fiamozzi, Lucioni, Meccariello, Calderoni
Ascoli-Lecce:Fiamozzi, Cosenza, Meccariello, Calderoni
Lecce-Venezia:Lepore, Bovo, Meccariello, Calderoni
Livorno-Lecce: Venuti, Meccariello, Marino, Calderoni
Lecce-Cittadella:Fiamozzi, Bovo, Meccariello, Calderoni
Verona-Lecce:Venuti, Bovo, Meccariello, Calderoni
Lecce-Palermo:Venuti, Meccariello, Marino, Calderoni
Foggia-Lecce:Lepore, Meccariello, Marino, Calderoni
Lecce-Crotone:Venuti, Meccariello, Marino, Calderoni
Pescara-Lecce:Fiamozzi, Venuti, Meccariello, Calderoni

In sole due occasioni è stata schierata la stessa identica retroguardia: nella prima e nella seconda giornata contro Benevento e Salernitana, quando sono scesi in campo Fiamozzi, Lucioni, Meccariello e Calderoni, e nell’ottava e decima giornata, contro Palermo e Crotone, quando hanno giocato Venuti, Meccariello, Marino e Calderoni.

Nelle otto combinazioni schierate fino alla scorsa giornata c’è stata una costante, che ha un nome ed un cognome: Marco Calderoni. Il terzino sinistro ex Novara è stato impiegato in tutti gli undici incontri giocati in campionato dai giallorossi fino ad ora, ma per forza di cosa contro il Cosenza dovrà lasciare la sua fascia sinistra, lungo la quale ha macinato chilometri su chilometri, a causa dell’espulsione rimediata contro il Pescara. Due le alternative per Liverani: adattare Venuti sull’out mancino, come già avvenuto nei minuti finali della trasferta dell’Adriatico, oppure schierare Di Matteo in quella che sarebbe la prima apparizione stagionale del terzino reduce dalla Serie C.

Capitolo fascia destra. Il più utilizzato nel ruolo è stato Riccardo Fiamozzi, che può contare cinque apparizioni da titolare, ed avrebbe potuto totalizzarne, probabilmente, anche qualcuna in più se non fosse stato per alcuni acciacchi fisici che lo hanno costretto ai box in questo inizio di campionato. Segue con quattro presenze dal primo minuto Venuti, mentre il capitano della promozione, Checco Lepore, è stato inserito nell’undici iniziale in sole due occasioni.

Per quanto riguarda il centro della difesa, Liverani nelle sue scelte è stato spesso costretto a districarsi fra diversi imprevisti, come la revoca della sospensiva per la squalifica di Lucioni, che di fatto è stato disponibile solo per i primi due turni di campionato, e l’infortunio di Bovo, proprio quando l’ex Torino aveva assunto il comando della difesa a suon di ottime prestazioni. In totale si sono alternate ben cinque diverse coppie di centrali difensivi nelle prime undici giornate del torneo: il duo più utilizzato è stato quello composto da Meccariello e Marino, partiti dal primo minuto in quattro occasioni, seguiti dalle coppie Bovo-Meccariello, Lucioni-Meccariello, Cosenza-Meccariello e Venuti-Meccariello, utilizzate, rispettivamente, in tre, due, e, per quanto riguarda le ultime due coppie, in un un’unica occasione. Stakanovista del centro della difesa è Biagio Meccariello, che però, come Calderoni, non potrà essere della partita contro il Cosenza a causa del contestatissimo rosso rimediato contro il Pescara.

Un dato, in definitiva, appare evidente: il Lecce in difesa ha cambiato tanto, e forse, talvolta, fin troppo spesso. A dire il vero, più a causa di fattori esterni, come gli infortuni di alcuni interpreti o la squalifica di Lucioni, che per scelte tecniche del mister. Una cosa però è certa, ovvero che la difesa è un reparto dove regnano particolari equilibri che possono venire a crearsi, oltre che con l’allenamento quotidiano, soprattutto con la continuità di prestazioni partita in partita nel corso del campionato. Cambiare tanto, insomma, non sempre è un bene: in una zona del campo così cruciale servono soprattutto certezze, per migliorare sulla fase difensiva che al momento sembra essere uno dei punti deboli del Lecce con le sedici reti subite in undici partite.