Scontri tra tifosi del Lecce e del Pescara, Ricciato (presidente Salento Giallorosso) a PL: “Tutto falso!”

Abbiamo letto qua e là, sui social, di un presunto contatto tra la tifoseria del Pescara e quella del Lecce, una volta terminata la partita dell’Adriatico. Non scorre sicuramente buon sangue tra i supporter delle due compagini, contrariamente a quanto invece vi era negli anni ’80, quando c’era “amicizia” e rispetto.

Abbiamo sentito telefonicamente Antonio Ricciato, presidente di Salento Giallorosso, presente fisicamente sui gradoni del settore ospiti e incolonnato, sulla via del ritorno, come tutti i tifosi del Lecce, dopo la fine della partita.

Queste le sue parole: “Escludo categoricamente che ci possano essere stati scontri ma anche “contatti” tra le due tifoserie. I fatti sono che alla fine della partita, scortati da un servizio d’ordine eccellente, eravamo incolonnati, sia macchine che pullman, per uscire dal capoluogo abruzzese. Alla fine di un cavalcavia c’era una grande stazione di servizio e lì c’è stato un tentativo di agguato da parte di una quindicina di tifosi del Pescara; giunti a bordo di alcune vetture, non appena hanno visto avvicinarsi le luci delle auto che scortavano la nostra carovana, hanno lanciato qualche pietra ed una specie di bomba carta, o almeno dal rumore prodotto quello sembrava, senza fare alcun danno. Il corteo si è fermato, i tifosi del Lecce sono scesi dalle macchine ma lo sparuto gruppetto si è dato alla fuga alla velocità della luce. Il viaggio è proseguito senza ulteriori intoppi fino a Lecce”.

Insomma, nessun contatto tra le tifoserie e servizio d’ordine eccellente, probabilmente solo un atto dimostrativo, sicuramente non in stile “ultras” da parte di un gruppetto di esaltati.

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