Balla come il Taba! Il video che sta spopolando su Instagram. Storia di una e di tante esultanze

Il goal è un momento speciale per i calciatori, così come speciale è il momento della relativa esultanza. C’è chi del modo di esultare ne ha fatto un trademark nella propria carriera, come il ciuccio di Totti, la mano all’orecchio di Toni o la linguaccia di Del Piero. C’è chi poi, dopo il goal tira fuori il ballerino che è in sé.

Ballare dopo un goal è un’arte, se così si può dire, moderna ma antica al tempo stesso. E’ passato alla storia il balletto alla bandierina di Roger Milla, centravanti del Camerun dei miracoli di Italia ’90, giusto per fare un esempio un po’ datato nel tempo. Maestri, in questo ambito, sono stati i brasiliani. Ricorderanno bene i tifosi del Napoli scudettato le movenze di Careca, così come è difficile dimenticare l’iconica esultanza della nazionale verdeoro nei mondiali di USA ’94, quando gli uomini di Parreira celebravano le reti simulando di cullare un neonato (in omaggio a Bebeto da poco diventato padre), oppure i passetti di samba di quel Ronaldinho che fino a qualche anno fa incantava il mondo intero.

Più di recente è andato sempre crescendo il numero di giocatori che celebrano le loro reti ballando. Singolare è l’esultanza di Daniel Sturridge, attaccante del Liverpool, che dopo ogni marcatura simula il movimento dell’onda con entrambe le braccia. Più “classico” invece il ballo del robot, caro al centravanti inglese Peter Crouch e all’argentino Carlitos Tevez ai tempi della Juve.

Famosissima e ripresa da più parti è poi la DAB, la danza resa celebre nel mondo del calcio da Paul Pogba. Ed i francesi, in generale, sono abbastanza ispirati quando c’è da ballare dopo una rete. Uno, in particolare, per la verità, e parliamo di Antoine Griezmann che negli ultimi anni ha alternato diverse movenze per festeggiare i suoi goal, passando dal simulare una chiamata al telefono con entrambe le mani (riprendendo il famosissimo video di “Hotline bling” del rapper Drake), alla “Take the L dance”, un ballo che viene usato come esultanza nel videogioco Fortnite, molto in voga fra i calciatori, al punto che anche il centrocampista della nazionale inglese Jesse Lingard ha voluto celebrare una sua rete ai mondiali mimando un esultanza dei videogame. In Serie A invece ha fatto il botto Alejandro Gomez con la sua “Papu dance”, con tanto di canzone appositamente creata per la sua esultanza.

Qui a Lecce i balli erano molto in voga nella stagione 2011/12 grazie allo spettacolare duo colombiano composto da Cuadrado e Muriel, ma le danze sono tornate di moda negli ultimi giorni, grazie ad Andrea Tabanelli.

Il Taba ha infatti festeggiato la bellissima rete contro il Pescara con un simpatico balletto, ideale per celebrare il suo straordinario momento di forma con la maglia del Lecce. La speranza è che si possa continuare a vederlo ballare a suon di goal, utili per portare i giallorossi sempre più in alto.

 

 

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