Quella era una domenica come tante. Una di quelle domeniche di metà novembre in cui, se non ci fosse il calcio, si passerebbe volentieri al lunedi. Una domenica al Meazza. Il tempio del calcio. Solo essere lì era una gioia. Bastava quello. Si facevano andare bene anche i 2000 km fatti per seguire la partita al freddo di quello spicchio di stadio. L’avevano capito già al 12′, quando Viali falcia H.Sukur in area. Rigore netto, già dopo 10 minuti. Questa finisce sicuro 6-0, come l’anno scorso. E invece no. Vuoi vedere che…

Blanc lo tira male, Chimenti intuisce e si butta sulla sinistra. Lo para. Fanno festa, ma è lunga. Sanno già come finirà. E invece la squadra mantiene, si affaccia dalle parti di Ballotta e quasi quasi, recupera anche palla a centrocampo, Conticchio lancia Vugrinec che fulmina il portiere neroazzurro con un destro che si insacca nell’angolino basso.

Uno a zero, a San Siro, a casa loro, con l’attaccante che ringrazia il cielo e saluta lassù il nonno morto il giorno prima. Dopo mezz’ora Malusci si fa espellere e lì capiscono che in 10 non ce l’avrebbero mai fatta. Invece no, non mollano niente, Chimenti para tutto. Vieri, Recoba, Pirlo, Di Biagio, Keane, Sukur ci provano in tutti i modi.

Al 90esimo non potevano crederci. Avevano scritto una pagina di storia che ricordiamo ancora adesso.

12 novembre 2000