Dalle illazioni ai fatti. Questo il rendimento di Di Paolo con il Pescara: da non crederci!

Il tema del momento è certamente l’arbitro di Pescara-Lecce, Aleandro Di Paolo, reo di aver alterato l’andamento dell’incontro comminando i due cartellini gialli a Calderoni e Meccariello, soprattutto il secondo, in circostanze molto discutibili e prive della misura del buon senso.

In rete in queste ore girano diverse ipotesi. Una l’abbiamo smontata subito (leggi qui) e riguarda la sua ospitata a Pescara per una festa regionale dell’Azione Cattolica. Altre tesi riguardano la moglie – sarebbe nata a Pescara – o la sua fede calcistica – sarebbe tifoso dei delfini -. Tutte ipotesi o illazioni a seconda dai punti di vista che però non trovano alcun riscontro.

Noi vogliamo provare a restituire dignità a quella partita. Rimodulando il discorso e spostandolo dalla ipotesi più gettonata di ‘arbitro venduto’ a quella più obiettiva, o quanto meno più fondata, che ricondurrebbe i suoi errori a incapacità di valutare quelle situazioni. Non possiamo nemmeno parlare di incapacità tecnica perché è la prima volta che lo vediamo arbitrare anche se ha raggiunto la Serie A già da qualche anno ma lì ha diretto pochissimi incontri e questo la dice lunga sulle sue capacità.

Ovviamente non vogliamo difendere il signor Di Paolo ma preferiremmo pensare più ad errori madornali che ad una conduzione prevenuta della gara.

Di Paolo ha cominciato a muovere i primi passi nel professionismo nella stagione 2007/2008 ma deve aspettare il 13 Maggio 2014 per arbitrare per la prima volta il Pescara. Sarà un derby tra Pescara e Lanciano finito col risultato di 2-2. Al termine dell’incontro il tabellino dirà che ci sono stati 4 cartellini gialli ma 3 sono stati assegnati ai padroni di casa determinando l’espulsione del difensore centrale Simone Salviato al minuto 76 e cioè 2 minuti dopo il gol del pari del Lanciano. Indubbiamente una situazione che non favorisce il Pescara.

La seconda partita che riguarda il Pescara sarà Brescia-Pescara del 2015. La gara finirà 2-0 per le rondinelle e le uniche due ammonizioni dell’incontro saranno date ai giocatori del Pescara. In quella stessa stagione arbitrerà Spezia-Pescara finita per 0-1 e con due ammonizioni per parte.

Sarà questa la sua ultima partita prima di arbitrare Pescara-Lecce.

Dietrologia conclusa, a nostro parere, dopo questo breve excursus sulla vita calcistica di Di Paolo, passiamo ai fatti.

I fatti dicono che l’arbitraggio di Lunedi è stato inappropriato, limitatamente al secondo cartellino giallo assegnato a Meccariello, per un fallo che non c’era ed ha ridotto il Lecce in 9 uomini. Questo episodio ha cambiato il corso della partita in un momento in cui il Lecce stava prendendo il sopravvento sul Pescara. Una partita corretta che non necessitava di personalismi da parte del direttore di gara. Sicuramente una gara con voto negativo per lui.

E adesso veniamo al punto: sono da monitorare le prossime gare per vedere se l’arbitro in questione sarà sospeso per qualche turno o se gli saranno assegnati altri match o addirittura big match, quindi sarà premiato. Solo allora potremmo capire cosa pensano in direzione di quella sciagurata prestazione.