Amatori Rugby Tricase: “Aggressioni, spogliatoi chiusi,… ed inerzia del Comune”

Non c’è solo la vetrina del 6 Nazioni. In Italia il Rugby è una disciplina sportiva molto praticata anche se non vanta tantissimi club nelle nostre città come potrebbe essere per calcio o volley.

Nel Salento, oltre alle conosciute Trepuzzi Rugby e Salento Rugby, in passato anche la Svicat Campi, da qualche anno si era fatta spazio anche l’Amatori Rugby Tricase. Una coraggiosa avventura, quella intrapresa dai tricasini, dal momento che storicamente per queste compagini è difficile trovare spazi adeguati dove potersi allenare o giocare.

Ed è proprio questo il motivo per cui a Tricase è diventato impossibile praticare questo sport. “Aggressioni verbali e fisiche”, scrive la società in una nota sul proprio profilo Facebook, “spogliatoi chiusi, bambini costretti a cambiarsi in campo, fari dello stadio comunale di via Olimpica spenti e così via. Sono solo alcuni degli episodi che stanno mettendo a dura prova l’impegno della società e dei giovani atleti che credono ancora nei valori dello sport”.

Ora, il comunicato non sembra essere molto chiaro, dal momento che non si fa alcun riferimento a chi, persona fisica, si è reso protagonista negativo di questi avvenimenti ma tutto sembrerebbe portare a chi dovrebbe detenere la custodia del campo o in qualche modo debba lavorarci dentro, anche perché poi il comunicato specifica che la colpa sarebbe del Comune, alludendo ad una mancata forma di vigilanza in tal senso: “Nonostante la costante disponibilità dell’assessorato allo sport, l’inerzia della macchina amministrativa comunale è sconfortante. La non tutela di una disciplina cosiddetta “minore” (“che poi di minore non ha proprio nulla”) è un fatto grave sia per i protagonisti che per tutti noi come comunità. È stato negato il diritto allo sport e questo deve far riflettere tutti. Nessuno escluso. A causa di queste vicissitudini molti genitori hanno deciso di ritirare i propri figli dagli allenamenti e l’esistenza stessa della società di rugby di questo passo è molto vicina alla fine”.