Era una domenica pomeriggio come tante. L’incontro era Lecce-Reggina, sesta giornata di campionato. Niente da giocarsi, nessuna ultima spiaggia, nessuna salvezza da rincorrere. Siamo ad ottobre e siamo solo alla sesta giornata. La partita sembra mettersi bene quando al 76mo Claudio Bonomi tramuta in gol, da posizione defilata, una punizione.

Va bene la vittoria in casa che da morale ma a 4 minuti dalla fine Chimenti reagisce al disturbo di Cirillo e lo colpisce in testa con il pallone e si fa espellere. Le sostituzioni sono finite ed il Lecce nel frattempo è rimasto in 9 dopo il doppio giallo a Bonomi. In porta ci va Francisco Lima.

La Reggina a questo punto ci crede. Tutti sono curiosi. Tutti sperano. Tutti hanno il cuore che batte forte. Fatto stà che il nuovo portiere non è lì a caso e prima accompagna in calcio d’angolo un tiro insidioso, poi devia un tiro che stava per insaccarsi all’angolino e al 95mo agguanta un pallone pericoloso al limite dell’area.

La partita finisce col pallone nelle sue braccia, come fosse un segno del destino. Tutti ricordano quella partita. Tutti ricordano Francisco Lima Govinho da Manaus, portiere non per caso.

17 ottobre 1999

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