Roberto VS Fabio: lo scontro degli ex

Giovani, preparati, vincenti. È l’identikit di Fabio Liverani e Roberto Stellone, i tecnici di Lecce e Palermo che si sfideranno la sera del 21 ottobre al Via del Mare.

È un match inedito: mai prima d’ora si erano affrontati dalla panchina i due che hanno più di qualcosa in comune, a partire dall’età anagrafica (Liverani è classe ’76, mentre Stellone è classe ’77), dalla provenienza (entrambi romani), e dal percorso professionale che li ha portati a giocarsi un match d’alta classifica in Serie B come sarà quello che andrà in scena fra due settimane, quando Liverani e Stellone, fra l’altro, riaffronteranno il loro passato. Il primo ha vestito la maglia rosanero dal 2008 al 2011: era il grande Palermo di Miccoli, Cavani e Pastore, che spaventava la grandi d’Italia e a centrocampo faceva affidamento sui piedi buoni e l’intelligenza tattica dell’attuale tecnico del Lecce. Il secondo ha vestito la maglia giallorossa per appena sei mesi, arrivando a gennaio per sostituire il partente Margiotta, che gli sono però bastati per essere protagonista di un grande finale di stagione con sei reti personali che hanno portato il Lecce di Nedo Sonetti a conquistare la promozione dalla B alla A.

Liverani e Stellone possono vantare entrambi nel palmares da allenatori una promozione dalla Serie C alla Serie B. Liverani ha portato i giallorossi in cadetteria appena pochi mesi fa, facendo quello che Stellone riuscì a fare con il suo Frosinone già quattro anni prima, con la sola differenza che il primo ha conseguito la vittoria del campionato mentre il secondo dovette guadagnarsi l’accesso alla B dalla porta dei playoff, dopo la drammatica doppia finale proprio contro il Lecce. In seguito, mentre Liverani ripartiva dal Leyton Orient dopo la deludente prima esperienza da tecnico con il Genoa, Stellone riusciva addirittura nel doppio salto di categoria, portando i ciociari fino in Serie A. Stellone che, peraltro, era fra i papabili per sedere sulla panchina del Lecce in seguito alle dimissioni di Rizzo appena un anno fa: non fu convinto da una rosa poco adatta al suo 4-4-2, e la scelta virò su Fabio Liverani. Il resto, poi, è storia recente.

Non mancano poi le affinità dal punto di vista della filosofia di gioco. Entrambi sanguigni e grintosi, sanno modellare squadre battagliere e pragmatiche, che conciliano il bel gioco con la ricerca del risultato. Da entrambe le parti ci saranno motivazioni che spingeranno i due tecnici a tirare fuori il meglio dai loro uomini. Da un lato Stellone, dopo l’esordio vincente contro il Crotone, vuole dare continuità ai risultati e scalare le posizioni in classifica per portare la squadra rosanero nelle posizioni per le quali è stata allestita in estate. Dall’altro, Liverani non vuole smettere di stupire, per dimostrare che i 12 punti in 7 partite non sono frutto del caso e che la sua squadra può pensare anche a qualcosa in più di una semplice salvezza. Insomma, gli ingredienti per assistere ad un grande spettacolo al Via del Mare fra Lecce e Palermo sembrano davvero esserci tutti.