Le storie di Quando il calcio era bello | Accadde il 26 Settembre 1999

È una caldissima domenica di settembre del 1993. È di scena la sesta giornata di serie A.

Il Lecce, che dopo cinque giornate ha ancora 0 punti, ospita la Juventus di Trapattoni e Roberto Baggio. L’epilogo sembra alquanto scontato. I giallorossi di Sonetti, neopromossi, non riescono ancora a macinare gioco. Ma proprio nel giorno in cui Jurlano deve cedere il posto a Bizzarri per motivi di salute, tutti ci tengono a fare bene per salutare il presidentissimo nel migliore dei modi.

Il Lecce parte a razzo. Uno scatenato Biondo Rosario oscura Roberto Baggio, bloccando in fantasia la Juventus. Dopo ventitré minuti, Melchiori mette una palla lunga. Paolo Baldieri, unico uomo avanzato, accenna lo stop. Ha accanto a se due difensori bianconeri e, totalmente isolato, non ha molte alternative. Non ci pensa nemmeno un secondo e da 25 metri lascia partire un tiro imprendibile per l’amico Peruzzi.

Il Lecce, a sorpresa, é in vantaggio. Lo stadio esplode, Baldieri è incontenibile. La squadra di Sonetti potrebbe persino raddoppiare se Peruzzi non facesse gli straordinari su un tiro potente ma centrale di Gazzani.

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Nella ripresa la Juve ha un altra marcia, ma solo un rigore di Baggio piega Gatta. Finisce 1-1.

Il Lecce conquista il primo punto. Uno dei soli 11 punti che realizzerà in quell’annata negativa, ma punti pesanti tolti alla Juventus che perderà lo scudetto, a tre lunghezze dal Milan.

Per cui, quando passate da Piazza Mazzini, ricordatevi che si può fare un ottimo gelato e allo stesso tempo segnare alla Juventus da 25 metri. In ogni caso il retrogusto sarà sempre dolcissimo.

26 settembre 1993.

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