Sui passi di Zu Totò. Ciccio Di Mariano, dalla Lega Pro alla B con tanta gavetta

Negli anni Novanta Totò Schillaci si aggiudicava il premio di capocannoniere e miglior giocatore di Italia 90 facendo sognare milioni di tifosi azzurri. Trent’anni dopo prova a seguire le sue orme il nipote Francesco Di Mariano, giocatore del Venezia con un passato nella Primavera del Lecce.

Per il giovane palermitano non sarà stato sempre facile giocare con il peso delle aspettative sulle spalle, avere come zio l’idolo di una generazione intera non capita tutti i giorni. Lui, però, ha sempre dimostrato grande personalità, anche quando le cose non andavano bene e la Lega Pro pareva essere l’unica valida alternativa.

Di Mariano a Lecce è cresciuto e con quella maglia ha esordito nella terza serie Italiana, nella sfida vinta in quel di Cuneo dal primo Lecce di Lerda. Il fantasista siciliano ha, fin da subito, colpito tutti gli addetti ai lavori, generando grande interesse nei suoi confronti. La Roma decise di puntare forte sulle sue giocate, prelevandolo dai salentini per una cifra ragguardevole. Nonostante l’investimento, i capitolini non hanno mai fatto esordire il giovane in prima squadra, spedendolo in prestito dapprima ad Ancona e poi al Monopoli.

In Puglia “Checco”, cosi si fa chiamare dagli amici, ha vissuto 6 mesi importanti, dimostrando a tutti di meritare categorie superiori. L’opportunità in Serie B è arrivata di li a poco, grazie al Novara, compagine nella quale ha esordito in cadetteria, segnando 4 goal in 53 partite.

Adesso Venezia è l’occasione per confermarsi, dopo due stagioni di buon livello. Vecchi è l’allenatore giusto per far maturare un classe 96 di qualità, quale pare essere il numero venti dei lagunari. Sicuramente ritornare al Via Del Mare, sabato prossimo, avrà un sapore particolare. Seppur vissuta da giovanissimo, Lecce è stata una tappa fondamentale per questo ragazzo, desideroso di imporsi nel mondo del calcio come lo zio Totò.