B a 19 – Avv. Di Cintio: “Violata la democrazia”

“La partita sulla Serie B è tutt’altro che chiusa”. L’ha scritto ieri sulla sua pagina Facebook l’avvocato Cesare Di Cintio, uno dei maggiori esperti italiani di diritto sportivo che in questi giorni si è più volte espresso sul caos scoppiato in Serie B dopo la riduzione del campionato a 19 squadre.
Tuttomercatoweb ha contattato l’avvocato Di Cintio, per fare il punto della situazione.

Cosa pensa di questa operazione promossa dalla Lega B e avallata dalla Figc?
“Penso che i comunicati 47, 48 e 49 emessi in data 13.08.2018 con i quali si formalizza la riduzione a 19 squadre della Serie B siano contrari ai principi costituzionali. La contestuale modifica, da parte del Commissario Straordinario, degli artt. 49 e 50 Noif con immediata revoca del CU 54/2018 dettato in tema di ripescaggi, viola il principio di democrazia, peraltro richiamato anche dall’art. 1 comma 3 dello Statuto Figc”.

Ci spieghi meglio…
“Il principio di democrazia deve continuare ad esser un baluardo, anche all’interno del mondo sportivo, affinché in futuro venga impedito alla Federazione, con il supporto di una sola componente, in questo caso la Lega di Serie B, di poter decidere come modificare delle norme per raggiungere fini di una minoranza a scapito della collettività che, da quelle norme stesse, era tutelata e garantita. Quanto accaduto infrange, inoltre, anche i principi della tutela dell’affidamento e di certezza del diritto che impongono, da una parte, di rispettare la legittima aspettativa che si è indotta nonché, dall’altra, di rendere conoscibili a tutti i soggetti le norme vigenti per garantire la libertà individuale e l’uguaglianza vietando la retroattività della legge”.

Quindi siamo di fronte a decisioni che potrebbero risultare prive di efficacia?
“Proprio l’aver agito ignorando tali principi di rango costituzionale rileva profili di nullità, ancor prima che di annullabilità, dei provvedimenti emessi”.

E adesso? Cosa dobbiamo aspettarci?
Tutto ciò dovrà trovare una risposta nella giustizia sportiva sia per dimostrare che il sistema è solido, sia per impedire che si verifichino analoghe situazioni volte a sovvertire il quadro normativo a discapito dei principi democratici.