Sette degli undici pilastri del Lecce di Padalino in uscita. Ma c’è un’incognita…

Sono trascorse due settimane dall’avvio del mercato estivo e nemmeno 24 ore dall’inizio del ritiro dei giallorossi. Fabio Liverani non può ancora contare sulla Rosa effettiva con cui affronterà il campionato di Serie B e dunque lavorerà con diversi calciatori (alcuni non sono nemmeno partiti) che sono in procinto di lasciare il Salento.

Come abbiamo scritto in precedenza, Meluso dovrà concentrarsi molto sulle cessioni prima di poter operare con decisione nel mercato in entrata e molte di queste riguardano, curiosamente, i pilastri del Lecce di Pasquale Padalino.

Ceduto Ciancio al Catania – giocava titolare e a piede invertito – e non riscattato Perucchini – voluto fortemente dopo il flop di Gomis – sarà la volta di Costa Ferreira, Pacilli, Caturano, Doumbia e Maimone (che per la verità ha fatto tanta panchina).

Sono salvi, da questa inevitabile epurazione, Arrigoni, Lepore, Torromino e Mancosu che hanno guadagnato sul campo la loro ‘promozione’. Si attendono invece sviluppi sulla questione portiere: se il Lecce non dovesse individuare un’alternativa a Lamanna, potrebbe tornare a bomba su Pippo.

PLUSVALENZE? NON E’ ANCORA IL MOMENTO

Non sembrerebbe essere ancora il momento di realizzare plusvalenze da queste cessioni. Un po’ perchè la maggior parte di loro sono stati acquisiti a parametro zero in serie C, la categoria dove probabilmente torneranno; un po’ perché si tratta di calciatori che vengono da una intera stagione di alti e bassi ed il cui rendimento non è più certificato.

Gli unici dai quali sarebbe possibile, come dire, ottenere moneta, potrebbero essere Costa Ferreira (se usato come pedina di scambio), Caturano (il Lecce realizzerebbe una plusvalenza vendendolo oltre i 133 mila euro) e Doumbia (leggi qui come il Lecce potrebbe ottenere una plusvalenza da questo calciatore).