La Bari si salva o no? Tutto da chiarire ma che libidine se…

Non è ancora chiara la vicenda che riguarda La Bari e se la Società si salverà per il rotto della cuffia per l’ennesima volta in dieci anni oppure se questa sarà ‘la volta buona’.

Sta di fatto che dalle cronache del capoluogo sembrerebbe che nel pomeriggio di ieri il patron del LeedsAndrea Raddrizzani, e quello di Edilportale.itFerdinando Napoli, abbiano messo in sicurezza la Società ricapitalizzandola del necessario per evitare il fallimento.

Tutto è bene quel che finisce bene. Due nuovi imprenditori per i galletti che finalmente potranno tirare un sospiro di sollievo.

Ora. Tralascerei il campo amministrativo-finanziario perché non mi compete, anche se mi chiedo come possano due persone che non si conoscono (presumo!) comprare insieme una Società di calcio in un pomeriggio e senza verificare adeguatamente lo stato finanziario della Società. Insomma, quando il Lecce è dovuto passare dai Semeraro ai Tesoro e poi a Sticchi Damiani sono passate settimane intere prima di chiudere la trattativa. Ovviamente i Tesoro prima e Sticchi poi, hanno preteso di conoscere a mena dito i libri contabili della Società prima di metterci mano e soldi di tasca propria. Il rischio in questi casi è quello di ritrovarsi con un pugno di mosche (o di debiti) in mano. Ma evidentemente è un discorso che non funziona allo stesso modo in tutte le latitudini e di questo ne prendiamo atto. Bontà loro.

I leccesi dovrebbero essere contenti ugualmente perché privarsi della gioia di giocare un derby in casa e uno al San Nicola è un atto di anti-libidine che sa tanto di auto-lesionismo.

Dunque, ben vengano i nuovi soci salvatori della Bari e ben venga il derby che manca ormai da troppo tempo sulle pagine dei giornali.

 

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