La tensione. I fischi. Gli applausi e le ovazioni. Il sorriso ritrovato e la speranza che non muore mai

Il 2-0 di ieri è probabilmente frutto della straordinaria opera di mediazione messa in atto da Saverio Sticchi Damiani in quel di Roma nel ritiro pre-Reggio Calabria.

Il possibile faccia a faccia presidente-allenatore-calciatori ha riportato la situazione alla normalità prima che questa degenerasse del tutto in un nuovo harakiri.

I segnali positivi sono diversi e molti portano a Liverani che finalmente è tornato in sé dopo quell’attimo di delirio di onnipotenza che lo ha dominato dopo l’infinita serie di risultati utili consecutivi.

La conferma di Costa Ferreira nel ruolo di trequartista, la conferma di Di Piazza come uomo faro dell’attacco, il mancato cambio al decimo del secondo tempo studiato a tavolino, e quell’abbraccio, profondo e denso di significati, tra il bomber ex Foggia e l’allenatore ex Ternana, che ha annientato tutto quello che è venuto prima. Il gruppo c’è. Il gruppo è tornato. In tempo utile.

Non ci sono piaciuti, ma è un vezzo sgradevole del Via del Mare, i fischi a Tabanelli che lo hanno accompagnato al suo ingresso e alla prima palla toccata e finita in campanile. Un’atmosfera che di certo non aiuta e che comunque è antipatica, soprattutto quando non ci sono proprio i presupposti per crearla. Alla fine il gol della sicurezza lo ha propiziato proprio lui. La legge del contrappasso.

Bello è stato invece l’applauso a Mario Pacilli, anzi l’ovazione, al suo ingresso. Un gesto pieno di sentimenti old style in un calcio, quello salentino, che non ha sempre spazio per la gratitudine verso i suoi tesserati.

Insomma, in generale, una bella giornata di sport in un periodo dell’anno che ultimamente non ha regalato grosse emozioni.

Ah, una piccola finestra vogliamo aprirla su Daniele Corvia che ha dimostrato che a 33 anni non ha ancora perso la classe e la personalità in campo. Un calciatore sul quale il Fondi ha costruito le sue fortune e che non merita di finire la carriera lottando per non retrocedere in serie D. Anche per lui, alla fine, ci sono stati gli applausi.