Calciomercato di Gennaio: considerazioni finali

Si è conclusa ieri sera alle 23.00 la finestra di mercato, così detta “di riparazione”, della stagione in corso.

Partiamo da un concetto molto semplice ma di fondamentale importanza: il Lecce non ha ceduto nessuno dei titolari, neanche i calciatori che erano in uscita (parliamo di Pacilli e Valeri), quindi non si è indebolito; resta l’organico che così bene ha fatto finora e questo è un grandissimo vantaggio. In secondo luogo, le dirette concorrenti non si sono rinforzate; o meglio, visto che sono costrette ad inseguire, non hanno acquistato elementi in grado, sulla carta, di spostare gli equilibri.

Allo stesso modo va detto che la società di via Costadura a fronte di un uomo in uscita (Drudi) ne ha fatti arrivare quattro (Legittimo, Saraniti, Selasi e Tabanelli), di cui uno a titolo oneroso, cioè Saraniti.

Ancora uno sforzo economico quindi da parte dei soci, perché se è vero che due elementi sono arrivati a parametro zero ed uno in prestito con diritto di riscatto (Selasi) è altrettanto vero che per questo finale di stagione il tetto ingaggi del Lecce, già corposo, salirà ulteriormente.

Fatte queste doverose premesse andiamo ad esaminare i calciatori che sono “entrati” a far parte della rosa a disposizione di mister Liverani.

Matteo Legittimo lo conosciamo bene, arriva da svincolato e qui sappiamo che può svolgere egregiamente, anche da titolare, il ruolo di esterno basso di sinistra; il sostituto di Di Matteo, infatti, era una nota dolente di Giugno, considerato che Ciancio lì è adattato ed il giovanissimo Valeri non è stato giudicato ancora pronto. Il ragazzo può svolgere, all’occorrenza, anche il ruolo di centrale di sinistra. Legittimo arriva al posto di Mirko Drudi ed il paragone tra i due non si può fare perché sono due calciatori che non solo hanno caratteristiche diverse ma operano in due zone distinte del campo. Il forte centrale, ora al Trapani, ha pagato exploit di Riccardi ed avendo Cosenza come titolare era in esubero.

Andrea Saraniti è stato il colpo un po’ a sorpresa di questo mercato, soprattutto perché non si sapeva che il Lecce avesse in mente di prendere un’altra punta. Alla luce di ciò che si è appreso successivamente, si è capito che il mister voleva un elemento con caratteristiche differenti rispetto agli attaccanti in organico, voleva una punta centrale di stazza, che avesse “fame” e che magari in carriera non avesse avuto molta fortuna. Saraniti incarnava alla perfezione le caratteristiche volute dal tecnico ed il Lecce, con un sacrificio economico, si parla di più di centomila euro, ha portato nel capoluogo l’attuale capocannoniere del girone C.

Ransford Selasi è un under con ottima esperienza nel campionato di serie B; ha appena 21 anni ed ha già disputato tra i cadetti più di 50 partite; può giocare indistintamente davanti alla difesa o come mezz’ala. In questa stagione è rimasto fermo ai box per un fastidio curato forse con superficialità ma adesso il problema parrebbe superato. Il Lecce l’ha preso dal Pescara in prestito con diritto di riscatto (si parla di 250 mila euro) ed il ragazzo, che sta finendo di curarsi a Bologna, da lunedì prossimo sarà a disposizione di mister Liverani, perfettamente guarito.

Andrea Tabanelli è il trequartista voluto fortemente da Fabio Liverani. Sfumate le piste Chiaretti (il Cittadella non ha voluto cederlo) e Strambelli (troppo onerosa la richiesta del Matera ed anche problemi di “piazza”) il Lecce con Mauro Meluso in testa, si è adoperato per portare alla corte dell’allenatore il centrocampista ormai ex Padova. Tabanelli non ha alcun problema di infortunio; da Novembre, infatti, era a disposizione di Bisoli ed è stato disponibile nelle ultime sei gare prima dello stop dovuto alle festività. Era considerato una promessa emergente del calcio italiano, ha più di 50 presenze tra i cadetti ed una decina anche in serie A. E’ stato sfortunato in carriera perché una serie di infortuni ne hanno limitato le potenzialità.

Alla luce degli arrivi possiamo dire che il Lecce, sulla carta, si è sicuramente rinforzato, sia a livello qualitativo che numerico. Legittimo andrà a prendere il posto di un ’98 (Valeri); Selasi quello di un altro ’98 (Megelaitis); Tabanelli si giocherà il posto con Tsonev e Costa Ferreira; Saraniti sarà utilissimo in quelle partite in cui le difese avversarie riusciranno a risultare compatte e si avrà la necessità di alzare di più la sfera. L’unico neo potrebbe sembrare il mancato arrivo di un centrale di piede sinistro, rapido ed esperto. Probabilmente in questo mercato quelli che piacevano giocavano titolari, oppure non volevano scendere di categoria, si è puntato quindi su Legittimo e di trattenere Marino.

Le note dolenti si registrano nel mercato in uscita; dispiace che un elemento come Mario Pacilli, dalle riconosciute qualità tecniche ed umane debba restare fuori rosa e dispiace anche che il Lecce debba continuare farsi carico dei suoi emolumenti; così come dispiace per il giovane Valeri, il quale, sicuramente, andando a giocare sarebbe tornato alla casa madre con quell’esperienza che magari gli manca.