Magistrelli a PL: intervista a 360° su Jurlano, Lorusso e Pezzella, tifosi, allenatori e molto altro ancora

Dopo molti anni ritorna a parlare ai microfoni di Pianetalecce.it l’ex attaccante del Lecce Sergio Magistrelli che, con i suoi gol, aveva divertito i tifosi giallorossi a cavallo tra gli anni’70 e ’80. Ora, lontano anni luce dal mondo del calcio,si gode la pensione in provincia Como, città dove cinquant’anni fa era iniziata la sua carriera calcistica. Carriera che lo ha visto vestire le importanti maglie di Inter, Atalanta, Sampdoria e Palermo (con la squadra siciliana sfiorò la conquista di una Coppa Italia). Magistrelli con la maglia giallorossa, tra il 1978 e il 1983, giocò 157 partite ufficiali, tra campionato e Coppa Italia, segnando 36 reti diventando subito un beniamino del pubblico leccese.

L’ARRIVO A LECCE – “Arrivai a Lecce da Palermo in cambio di Montenegro. C’era il DG Cataldo che mi voleva già da qualche anno ma non era mai riuscito a prendermi. I miei cinque anni nel Salento, calcisticamente parlando, sono stati abbastanza belli. Il primo anno con Santin andammo molto bene, arrivammo sesti ma non centrammo la Serie A. Quando poi andai via, arrivò Fascetti e il Lecce centrò la promozione (sorride, ndr)”.

OBIETTIVO SERIE A – “C’è sempre stato. Non è vero che non si voleva la promozione o cose del genere come si sentiva dire in giro. Il primo anno con Santin abbiamo lottato sino alla fine. Infatti nella penultima giornata di campionato abbiamo vinto a Monza, nostra diretta concorrente, ma non è bastato. Quello è stato l’anno migliore dei miei cinque a Lecce”.

ALLENATORI – “Nell’anno che vai meglio e fai più gol l’allenatore è sempre il migliore mentre quando non giochi non sono bravi allenatori (ride, ndr). Io sono stato lasciato anche fuori ma in linea di massima tutti gli allenatori avuti a Lecce (Santin, Mazzia, Di Marzio, Corso, ndr) erano di buon livello. Santin aveva fatto bene e quindi aveva successivamente fatto un “salto di qualità” andando ad allenare il Napoli mentre gli altri sono rimasti più o meno sempre nelle stesse categorie. Purtroppo sono sempre rimasti un solo anno e quindi non si faceva in tempo a conoscerli bene”.

PROGRAMMAZIONE – “Cambiare allenatori e giocatori ogni anno non è semplice. Ci vuole un po’ di programmazione fatta bene. Ritornando ai miei tempi, se magari Santin fosse rimasto anche l’anno dopo con la stessa squadra e giusto qualche rinforzo potevamo puntare tranquillamente alla Serie A”.

JURLANO – “Era molto bravo, un ottimo presidente. E io avevo anche avuto Renzo Barbera a Palermo (soprannominato “L’ultimo Gattopardo” per la sua moralità, ndr). Jurlano era sempre preciso e puntuale nei pagamenti, non vi è mai stato un disguido nonostante non fosse facile tenere una squadra a certi livelli in Serie B”.

Lecce: stagione 1979/80 Serie B
In piedi da sx: Cannito, Magistrelli, Bacilieri, Nardin, Re, Miceli
Accosciati da sx: Lorusso, Cianci, Grezzani, Gaiardi, Piras

COMPAGNI DI SQUADRA – “Un anno mi ricordo che c’era Alfredo Spada che è di Sesto San Giovanni. Si conoscevano anche le rispettive mogli e si usciva insieme. Come detto i compagni di squadra cambiavano ogni anno ed era difficile instaurare solidi rapporti. Però in generale siamo sempre stati un buon gruppo. Spesso si andava a mangiare fuori e con noi veniva anche l’allenatore in seconda Olmes Neri”.

LORUSSO E PEZZELLA – “Ero andato via da poco quando purtroppo hanno perso la vita in quel tragico incidente stradale. Ricordo che con Lorusso si rideva e scherzava  in una maniera pazzesca mentre Pezzella era un po’ più serio però anche con lui si facevano delle gran risate. Ho saputo, inoltre, da un amico che da poco è venuto a mancare anche Mario Russo, mi dispiace molto”.

COMPAGNO PIU’ FORTE – “Senza dubbio Pasquale Bruno, anche se all’inizio era un po’ rude come terzino (ride, ndr). Anche Zagano era uno stopper molto forte, saltava bene di testa ed era molto bravo in marcatura. Anche Maragliulo era un centrocampista tecnicamente valido, aveva una bella corsa e un tiro forte. Pensavo potesse fare una carriera di gran lunga superiore rispetto a quella che ha fatto”.

TIFOSI – “Ho avuto un rapporto bellissimo con i tifosi giallorossi, sono stato benissimo a Lecce. Poi l’impatto bellissimo della prima stagione, in cui siamo stati anche in testa al campionato, ha agevolato tutto. Ogni lunedi mi informo sul risultato della squadra. Un saluto a tutti i tifosi!”.

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