Lecce grande…con le piccole, la differenza col Foggia è negli scontri diretti

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La classifica parla chiaro: il Foggia comanda con 71 punti ed il Lecce insegue a 65. Seppur matematicamente risulti ancora possibile, bisogna ammettere che recuperare 7 punti (6+1, in quanto i giallorossi sono in svantaggio negli scontri diretti) in 6 partite è statisticamente piuttosto improbabile.

Ma dov’è che il Foggia ha scavato il solco, facendo la differenza, nei confronti del Lecce? Per rispondere a questa domanda è opportuno interrogare i numeri e le statistiche, prendendo in considerazione gli scontri diretti che rossoneri e giallorossi hanno giocato contro le squadre che si trovano nella Top 10 del campionato e che, momentaneamente, rientrano nella griglia playoff.

Nelle 15 partite giocate contro compagini posizionate nella prima parte della graduatoria, il Lecce ha ottenuto soltanto 5 vittorie conquistando un totale di 21 punti, per una media di 1,4 punti a partita che risulta probabilmente insufficiente per una squadra che ambisce alla vittoria del titolo. Pesano certamente i KO contro dirette concorrenti come il fresco 3-0 di Foggia ma anche lo 0-3 interno contro il Matera che già a dicembre accese campanelli d’allarme forse sottovalutati a causa di una classifica che sorrideva ai giallorossi in quel frangente di campionato. Ma non sono da sottovalutare gli stop contro Casertana e Cosenza, formazioni certamente di buon livello ma al tempo stesso non irresistibili, contro le quali la squadra di Padalino ha totalizzato solo 3 punti sui 12 potenziali nei quattro incontri fra girone d’andata e di ritorno.

La controprova di come il Lecce abbia, probabilmente, perso la possibilità di vincere il campionato proprio in questi scontri diretti ce la dà il ruolino di marcia del Foggia. Anche i satanelli fino a questo punto del campionato hanno giocato 15 partite contro le squadre della Top 10, conquistando però ben 8 vittorie per un totale di 31 punti. La media della squadra di Stroppa in questi incontri è di 2,06 punti a partita, un dato statisticamente in linea con quello ideale per una squadra che ambisce a vincere il campionato e che paragonato a quello del Lecce (1,4 punti a partita) fa capire come il Foggia stia ampiamente meritando il primato a discapito dei giallorossi.

Gli scontri diretti sono spesso partite a sé che sfuggono dalle logiche del campionato, si tratta di incontri che si giocano e si vincono con la testa ancor prima che con le gambe. In queste partite il Lecce ha dimostrato evidentemente una carenza di mentalità e di personalità per affrontare avversari di un livello superiore rispetto a quello medio del campionato, ed i dati sembrano esprimersi chiaramente in questo senso.

Resta però il fatto che il Lecce si è reso protagonista ugualmente di un percorso straordinario, mantenendo un passo costante nel corso della stagione che gli ha permesso di consolidare il secondo posto tenendo a distanza compagini di primissimo livello come Matera e Juve Stabia. Per vincere il campionato però serve qualcosa in più, quel qualcosa che i giallorossi hanno dimostrato di non avere rispetto al Foggia, una squadra, quest’ultima, che è sembrata più pronta soprattutto dal punto di vista della mentalità e che in particolar modo negli scontri diretti contro le big del campionato, come testimoniano le statistiche elencate, ha fatto valere la propria supremazia.

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