Biagianti, il capitano del Catania: la scheda

In una stagione complicatissima come quella che sta vivendo il Catania, uno dei punti fermi della squadra, fra i più costanti per rendimento, è il capitano Marco Biagianti.

Nato a Firenze nel 1984, Biagianti cresce nelle giovanili della squadra della sua città ed arriva all’esordio nel calcio professionistico nel 2002 con la Florentia Viola. Dopo due esperienze in prestito a Fano e Chieti, nel 2002 da svincolato viene ingaggiato dalla Pro Vasto in Serie C2. E’ il gennaio del 2007 quando arriva la chiamata del Catania, con Biagianti non ci pensa due volte a rispondere affermativamente e il 7 aprile dello stesso anno arriva all’esordio in Serie A contro la Roma: sarà la prima di 148 presenze in Serie A con gli etnei. Nelle sei stagioni in Sicilia, Biagianti scala le gerarchie fino a diventare uno dei punti fermi di quello che viene ancora ricordato come il Catania degli argentini che con i vari Barrientos, Maxi Lopez e Papu Gomez faceva tremare le difese di mezza Serie A e sfiorava l’Europa. La sua prima esperienza in rossoblu termina nel 2013 quando si accasa al Livorno, con il quale si legherà per tre stagioni durante le quali totalizza 80 presenze.

La scorsa estate torna a Catania, con i fasti del periodo della Serie A che sono ormai solo un dolce ricordo e con la dura realtà che vede la squadra pronta a prendere parte al campionato di Lega Pro con una pesante penalizzazione di 7 punti. Biagianti si afferma sin da subito come capitano e faro del gioco dei rossoblu, un gioco che dirige con sapienza dal centrocampo del quale è metronomo nonché leader emotivo. In una stagione che si sta rivelando sempre più complicata per gli etnei, Biagianti è una delle poche costanti per una squadra che nei momenti di difficoltà sa di potersi affidare all’esperienza di un giocatore che con la sua qualità tecnica costituisce un vero lusso per la categoria.

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