Lo sfascio continua…anche a Taranto!

jacovone taranto

Inutile rimarcare giri di parole prive di costrutto, il caso assurdo dell’aggressione ai calciatori del Taranto, avvenuto in modo folle ed inqualificabile nel pomeriggio di mercoledì da parte di una trentina di individui incappucciati, ha confermato come ormai intorno al calcio giri davvero il peggio del peggio!

La città Bimare, non nuova purtroppo a questi eventi, ha vissuto l’ennesima maglia nera di un ambiente, non solo calcistico, ormai alla deriva da troppo tempo. La demenza della gente, secondo cui è infondato dire che il calcio è in mano agli ultrà, conferma come sussista un enorme principio di ignoranza in merito.

Perchè in Italia il signor pallone è solo ed unicamente COMANDATO A BACCHETTA DAI TIFOSI! Ed un certo Fabio Capello, che ha vissuto una realtà complessa come quella romana per un lustro (molti pensano ancora che la capitale sia la città Eterna da vivere! E’ sicuramente la caput mundi, ma sotto l’aspetto della mentalità vive troppo di campanilismo) sa bene di enunciare quella frase famosa diventata oggetto di enormi discussioni.

Andare al derby romano significa dover convivere con posti di blocco, varchi di accesso, sbarramenti e poco ci mancherà che a breve blinderanno al traffico pedonale anche il Lungotevere vicino all’Olimpico! Andare a Francavilla Fontana significa dover deviare, se si è alla guida della propria auto, per strade limitrofe strette e prive di parcheggi (tutti occupati) alla ricerca di un posto di fortuna per lasciarla in sosta! E domenica 2 aprile ci sarà il derby col Taranto! Domanda, forse non sarebbe logico disputarlo a porte chiuse?

Gli stadi italiani, è rinomato da sempre, sono ormai obsoleti e ridotti alla fatiscenza più scandalosa e patetica. I controlli di polizia sono quasi inefficaci ed ora bisognerà blindarli anche durante gli allenamenti!

Perchè ormai la TEPPA, volutamente in maiuscolo, colpisce sempre a colpo sicuro, sapendo come e dove agire a dovere!

E non ci si tiri in ballo “succede solo al sud”!

Chi ha vissuto gli anni Ottanta, come il sottoscritto, ricorderà bene la molotov lanciata dai tifosi fiorentini al treno degli ultras del Bologna nel giugno ‘89 che ustionò il giovane Ivan Dall’Olio, tifoso emiliano diretto al derby dell’Appennino al “Franchi” e  la madre, la domenica appresso, al “Dall’Ara” in occasione del match dei felsinei contro il Milan parlò all’intero stadio: “ABBIAMO PERSO TUTTI, HA PERSO LO SPORT”!

Ed in quell’anno, quindici giorni prima, a San Siro, fu ucciso un tifoso romanista che si chiamava Antonio De Falchi dagli ultras milanisti! E nel 2006 alla Malpensa, un nutrito gruppo di tifosi interisti aggredì la squadra nerazzurra al rientro da Ascoli Piceno, così come il calciatore romanista Antonio Carlos Zago, brasiliano, fu preso a pugni e calci in un ristorante capitolino da alcuni tifosi laziali!

Ed anche a Trigoria e Formello, sedi degli allenamenti di Roma e Lazio, un derby perso od un’eliminazione in coppa ha causato aggressioni ed insulti pesantissimi! Allora, da Aosta a Trapani, la risultante è una sola: LO SFASCIO CONTINUA

Un gruppo di tifosi laziali, nel marzo 1983, al vetusto Flaminio della capitale, aggredì l’intera squadra della Roma con pugni, calci e spranghe che era andata solo ad assistere ad un’amichevole dell’Under 21 contro i biancocelesti, così come nel marzo 1990, alla vigilia di un derby, otto calciatori biancocelesti furono aggrediti con manate e spintoni a via del Corso da una ventina di tifosi romanisti. E la sfida del giorno dopo, al Flaminio, vide undici arrestati tra cui una donna!

Ci si domanda, ora che andrà in scena Virtus Francavilla-Taranto bisognerà pure chiedere i documenti ai giornalisti accreditati? Perquisire le macchine e dirottarle verso l’aperta campagna a due chilometri dallo stadio?

O magari rinviarla per motivi di sicurezza? In campo neutro in una località top secret?

Allora, la risposta è la stessa: LO SFASCIO CONTINUA…

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