La buonanotte di Murra | Testa a testa Lecce-Foggia-Matera: cosa potrebbero fare i salentini per vincere il torneo3 min read

Mancano 12 turni prima che il girone C della Lega Pro decreti univocamente e definitivamente il vincitore del torneo, cioé la squadra che eviterà la mattanza dei playoff e andrà direttamente in serie B.

Lo scorso anno, le tre squadre che si aggiudicarono la prima posizione, arrivarono o superarono quota 70 punti: il Cittadella nel girone A con 76; la Spal nel girone B con 71; il Benevento nel girone C con 70. Cosa deve fare il Lecce per vincere la classifica del girone C? Abbiamo provato ad immaginare il futuro dei salentini.

Per prima cosa, abbiamo suddiviso questi 12 match in tre mini-tornei e questo grazie al fatto che le quattro partite che comporranno ciascuno di essi, in qualche modo, si equivalgono.

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giornata 26 girone c lega proLecce-Vibonese

Virtus Francavilla-Lecce
Lecce-Catania
Foggia-Lecce

Lecce-Fondi
Cosenza-Lecce
Lecce-Juve Stabia
Lecce-Taranto

Matera-Lecce
Lecce-Messina
Paganese-Lecce
Lecce-Fidelis Andria

 

 

 

 

SIMILITUDINI – In tutti e tre i tornei il Lecce affronterà una squadra candidata alla vittoria finale del campionato – giallo, il Foggia; azzurro, la Juve Stabia; arancio, il Matera – almeno una squadra che lotta per evitare i playout – giallo, Vibonese; azzurro, Taranto; arancio, Messina e Paganese – e almeno una squadra che lotta per entrare o rimanere nei playoffgiallo, Francavilla e Catania; azzurro, Fondi e Cosenza; arancio, Fidelis Andria -.

Sulla base di questo ragionamento, quindi su carta, il mini-torneo più semplice sembrerebbe essere quello arancio, che coincide poi con la parte finale di stagione e quindi lo sprint decisivo per la conquista del titolo. In questa occasione, i giallorossi di Padalino potrebbero, dopo la sfida da tripla contro il Matera, ottenere tre vittorie di fila approfittando delle due gare da giocare al Via del Mare.

TORNEO GIALLO – E’ quello apparentemente più equilibrato, formato da due gare in casa contro squadre a metà classifica (una di queste però è il Catania) e due gare in trasferta da disputare sul campo ostico di Francavilla e quello proibitivo di Foggia. Al Lecce si chiedono almeno 7 punti, ottenibili tramite le due vittorie casalinghe ed un punto in una delle due trasferte. Alla fine di questo torneo il Lecce avrebbe 62 punti.

TORNEO AZZURRO – E’ quello sulla carta più semplice ma anche il più insidioso, formato da tre gare casalinghe ed una in trasferta sul campo del Cosenza. Ai giallorossi si richiedono almeno 9 punti, cioè evitare di steccare davanti al pubblico del Via del Mare. Perché insidioso? Le due gare interne contro Juve Stabia e Taranto, cioè contro diretta concorrente e derby, si giocano a distanza di pochissimi giorni l’una dall’altra (contro i campani si giocherà infatti di mercoledi) e comunque dopo aver giocato la trasferta di Cosenza: insomma tre gare in sette giorni saranno un duro banco di prova per gli uomini di Padalino. Rispettando la tabella di marcia e concedendo uno scivolone e mezzo (sconfitta e pareggio), i giallorossi dovrebbero conquistare almeno 7 punti per raggiungere quota 69 in classifica.

TORNEO ARANCIO – Lo sprint finale nel torneo più accessibile. Superato lo scoglio Matera, dove si potrebbe anche perdere, a Lepore e compagni non resta che fare di un sol boccone il finale di stagione: 9 punti nelle restanti tre gare contro squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato perchè ormai certe dei playoff e dei playout. I giallorossi chiuderebbero a quota 78 in classifica.

Tra le migliori delle ipotesi, dunque, la squadra di Padalino potrebbe ottenere 23 punti nelle ultime 12 gare, una media di 1,91 punti/partita contro gli attuali 2,08, il che significherebbe anche abbassare la velocità di crociera rispetto all’attuale campionato disputato.

Per fare meglio del Lecce, Foggia e Matera dovrebbero viaggiare ad una velocità maggiore: 26 punti dovrebbero ottenerli i dauni e 29 i lucani, al netto di eventuali arrivi a parità di punti e classifiche avulse varie.