Un pezzo di storia del Lecce oggi avrebbe compiuto 102 anni: tanti auguri Raffaele!

di Davide De Santis – Oggi avrebbe festeggiato102 anni una grande personalità, sia sportiva che politica, della città di Lecce. Parliamo di Raffaele Anguilla, venuto a mancare il 3 marzo del 2013.

Nato nel capoluogo salentino il 26 febbraio 1915, iniziò a giocare, nel 1928, nelle neonate giovanili giallorosse dirette da Mario Capozza e Ninuzzo Pranzo. Nella stagione 1933/34 prese parte con la Salento F.C. alla II divisione regionale pugliese e, la stagione successiva, al campionato di III divisione con l’Us Pro Lecce. Giocò con la squadra della sua città fino all’inizio del campionato di Serie C 1937/38 quando il Lecce entrò in una profonda crisi che lo portò, dopo sole quattro giornate di campionato, a scomparire dal panorama del calcio nazionale.

Passò quindi ai cugini del Brindisi e, nella stagione successiva, nella fila della Spal alla quale fu segnalato da un arbitro, tale Albino Carraro, che lo aveva visto giocare mentre arbitrava una gara. Nell’estate del ’39 ritornò a Lecce per giocarci fino al campionato 1941/42. A causa di un mancato trasferimento all’Inter rimase fermo, per protesta contro la società, fino al 1944 quando, in piena guerra, ritornò a giocare nel Presidio Lecce partecipando al Campionato Unico Zonale Pugliese e al Campionato Regionale dell’Italia Libera. Finita la guerra, nel 1945, ripresero regolarmente i campionati e con 13 presenze e 4 reti contribuì al ritorno del Lecce in Serie B. Nella stagione successiva, nella serie cadetta, divenne allenatore della squadra giallorossa. Ruolo a cui dovette però rinunciare, dopo pochi mesi, per sopraggiunti impegni lavorativi. A differenza di quanto riportato da molti non giocò mai nel Bari ma prese parte, con altri giocatori giallorossi dell’epoca, a degli incontri con la Rappresentativa della Puglia insieme ad alcuni calciatori baresi.

Laureato in Scienze Politiche, ricoprì molte cariche istituzionali e politiche. Venne quattro volte nel consiglio comunale di Lecce, fu, tra gli altri, assessore allo sport e alle finanze. Non recise mai quel profondo legame che aveva con lo sport; fu presidente della Libertas Lecce oltre che consigliere, negli anni ’60, nel CdA del Lecce calcio.

A Raffaele Anguilla sono legati numerosi aneddoti , come quella volta che, durante una partita in Sicilia, in piena guerra tutti scapparono dal campo, appena sentiti gli aerei da guerra alleati, per la paura di bombardamenti e si rifugiarono in un sotterraneo. Oppure in quel famoso pomeriggio di Taranto del ’46, quando il Lecce conquistò la Serie B, che letteralmente si buttò tra le caviglie di Bellucco per non fargli ribattere in rete un rigore sbagliato dallo stesso giocatore tarantino ed ancora quando di nascosto si allenò per alcuni mesi nell’Inter del grande Peppino Meazza, la società giallorossa, scoprendolo da alcuni giornali, sparò una cifra altissima per il suo trasferimento e non se ne fece più nulla…