“Noi spendiamo 320 mila euro per lo stadio”, in soldoni è il succo del discorso che Saverio Sticchi Damiani ha fatto in una recente conferenza stampa in cui denunciava che il rapporto tra US Lecce e Comune era atipico rispetto alla quasi totalità dei rapporti Ente-Società esistenti in Lega Pro.

Questo discorso (che potete riascoltare nel video in alto) terminava con la speranza del presidente onorario di intraprendere una discussione sia con l’attuale amministrazione comunale che con la futura, dal momento che da qui a breve ci saranno le elezioni comunali.

Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, ci sarebbero già due idee che riguardano due dei diversi candidati sindaco della Città Barocca.

Proposta Giliberti – Il candidato sindaco del centrodestra, Mauro Giliberti, avrebbe intenzione di ridiscutere la convenzione, attualmente operante con l’US Lecce, per ridurre drasticamente l’importo annuale previsto. A fronte di tale sconto, Giliberti chiederebbe all’US Lecce di impiegare i soldi risparmiati nell’ammodernamento dell’anti-stadio che valorizzerebbe sia l’impianto sportivo che il quartiere. Nell’accordo, ci sarebbe anche la possibilità che il Lecce possa sfruttare proprio l’anti-stadio per gli allenamenti settimanali.

Proposta Delli Noci – Il candidato sindaco della lista civica, Alessandro Delli Noci, sarebbe disposto a discutere con l’US Lecce di una eventuale cessione onerosa della struttura sportiva. In questo modo, il Comune otterrebbe liquidità da un immobile che attualmente è solo un peso per le casse dell’Ente e contemporaneamente il Lecce avrebbe la piena ed autonoma gestione dell’impianto, il che faciliterebbe anche eventuali riammodernamenti.

Restano da capire quali sarebbero le proposte degli altri candidati per il centro-sinistra ed il Movimento 5 Stelle.

Quello che conta, per la comunità ed per i tifosi, è certamente l’auspicio che il prossimo Sindaco di Lecce dimostri maggiore attaccamento ad una Società che in questo anno e mezzo sta dimostrando tutto il suo impegno e l’attaccamento per il territorio con enormi sacrifici economici.