Il punto sul Girone C: disastro Foggia e Matera. Orgoglio Francavilla e Taranto4 min read

Un foggiano esulta a trecento chilometri di distanza ed addirittura per la sconfitta della compagine della sua città di origine!

Pasquale Padalino, figlio del capoluogo di Capitanata, si trova in vetta proprio grazie alla sconfitta dei rossoneri dauni! Ed ora sarà fondamentale, in casa giallorossa, non perdere ulteriori colpi in vista anche degli scontri diretti dello “Zaccheria” e del “Salerno” di Matera.

La vittoria sul Siracusa, per quanto sofferta, ha anche dato adito al 44enne tecnico la risposta da dare a chi aveva abusato, tramite chiacchiere da populismo, usare in modo improprio frasi non certo carine sul suo conto.

Salendo in zona nord Puglia inizia a perdere colpi il Foggia, l’eterno incompiuto che, da dieci anni, manca puntualmente l’acuto vincente costituito dal salto in Serie B. La sconfitta nel derby di Taranto, per come è maturata, ha confermato come le troppe chiacchiere alla lunga timbrano solo amarezze.

Salvatore Ciullo incassa quindi tre punti di platino e risale in classifica, trovandosi anche fuori dalla zona play/out. Ma ora arriverà il difficile con la difficilissima trasferta di Catania ed in casa etnea l’approdo del nuovo allenatore Mario Petrone, al posto dell’esonerato Pino Rigoli, conferma come, con niente, i cambi di panchina sono sempre prossimi all’avvenimento.

E sempre in terra sicula Cristiano Lucarelli, malgrado la vittoria sul Catanzaro, ha sbottato nel dopogara per via della poco chiara vicenda societaria e potrebbe anche lui, però per scelta personale, decidere di tornare nella sua Livorno e magari rinunciare al miliardo (come fece quando per vestire la casacca amaranto dei toscani rinunciò all’offerta forte del Torino con apposito libro redatto con Carlo Pallavicino)!

Un altro volto nuovo, sia pure a settanta chilometri a nord, vedrà la panchina del Monopoli che ha esonerato Diego Zanin dopo la sconfitta contro la Paganese. Al timone dei biancoverdi giunge Giovanni Bucaro, un siciliano di stanza a Foggia da anni ma con un curriculum non certo trascendentale come allenatore.

Un’altra copertina d’oro merita a pieni voti Antonio Calabro, tecnico sempre più sorprendente della Virtus Francavilla. Il 41enne di Melendugno ha sbancato addirittura il campo del quotato Matera per 3-2 con un Nzola in spolvero autorevole ed il quinto posto è ora in perfetta solitudine con una visione, non proprio impossibile, addirittura sul quarto!

virtus francavilla lecceMa nella città degli Imperiali c’è tuttavia un’ombra molto insidiosa sul futuro e vale a dire la questione stadio. Il “Giovanni Paolo II” è una struttura obsoleta ed inadatta per la categoria, è ubicato in una zona periferica con case di spalle alla tribuna (ed al settore ospiti) oltre ad essere poco adeguato come gradoni di tribuna e distinti (a parte una nuova tribunetta in prefabbricato) e con un grosso problema di transito pedonale prima e dopo le partite.

Alle spalle infatti del settore coperto viene tutto transennato ed anche il settore ospiti è praticamente oggetto di blocco (si accede tramite un bar attiguo) per oltre due ore ed anche gli abitanti da tempo lamentano questo problema molto serio.

Non è possibile transitare in auto, bisogna percorrere strade strettissime e quasi sempre prive di parcheggi liberi, poi bisogna anche tenere separati i tifosi ospiti (domenica 5 marzo ci sarà il derby col Lecce, ci si domanda se un settore, che può tenere a stento duecento persone, come quello per gli ospiti, potrà contenere i tantissimi tifosi giallorossi che arriveranno) da quelli di casa (nella fase scudetto a giugno scorso i tifosi del Siracusa a fine gara danneggiarono auto in sosta e cercarono di sfondare la vetrata che divide la tribuna). Perchè la proroga per un anno è concessa da regolamento alle neopromosse, ma in futuro sarà un grosso rebus proseguire una Lega Pro in uno stadio assolutamente non all’altezza per la categoria.

Virtus FrancavillaBasti pensare che la sala stampa è in tensostatico spalle agli spogliatoi e per accedere bisogna transitare dal campo di gioco! Lo stesso presidente Antonio Magrì, nel dopogara, ha espresso la sua enorme preoccupazione per il futuro ed ha allertato i politici locali a fare in fretta per la nuova struttura da costruire di cui si parla tanto da mesi.

La questione stadi, tanto per cambiare, torna nuovamente a farsi lucente! Come a Gallipoli ai tempi d’oro del presidente Barba e l’annus horribilis di serie B a Lecce con steward non pagati e continue polemiche!

Ci si domanda, a ragion veduta, ma se dovesse arrivare la B?

Di sicuro in quella struttura sarebbe impossibile disputare le gare interne per ovvi motivi! Brindisi non ha il “Fanuzzi” a norma ed allora l’unica via di uscita sarebbe il “Via del Mare” di Lecce!

Lo sfascio, tanto per cambiare, continua……………

Il resto, risultati alla mano (posticipo compreso, 2-2 nel derby Cosenza-Reggina) passa ovviamente in secondo piano.