Precedenti Casertana-Lecce: anche nella stagione 50/51 ci fu un po’ di caos…

Il Lecce ritorna all’<<Alberto Pinto>> dopo i “fattacci” della scorsa stagione. A parte quello che è accaduto la scorsa stagione, è comunque una trasferta ostica quella di Caserta per la squadra giallorossa. Nei venti precedenti (1 in Serie B, 1 in I Serie e 18 in Serie C) giocati dagli anni ’50 a oggi, il Lecce è riuscito ad espugnare il campo campano solo una volta. Undici soni stati, invece, i pareggi e otto le sconfitte.

La prima sfida venne giocata il 14 gennaio 1951 sul campo neutro di Castellammare di Stabia. Il Lecce dominò letteralmente la partita ma uscì sconfitto immeritatamente dallo stadio campano. Già dopo due minuti di gioco il tecnico leccese Brezzi dovette fare a meno del centromediano Bernardin (futuro giocatore di Spal, Inter e Roma) a causa di un violento scontro di gioco. Il giocatore dopo alcuni minuti, ricevute le cure, rientrò in campo ma solo “pro forma” (all’epoca non erano consentite le sostituzioni). Ciononostante il Lecce riuscì a portarsi in vantaggio con l’ala Cardinali. Al 35° del primo tempo ci fu il pareggio casertano con Barile su azione di calcio d’angolo ma, cinque minuti più tardi, sempre su corner, calciatore dall’ungherese Szobel, Rosellini riportò avanti i suoi.

Nel secondo tempo successero i “fattacci” che ricorda un po’ quanto accaduto lo scorso gennaio nell’ultimo confronto tra le due squadre: Al 20° minuto del secondo tempo, Bislenghi segnò il terzo gol in favore del Lecce tra le proteste e le minacce dei giocatori di casa in quanto sostenevano che la palla non avesse varcato la linea di porta. A questo punto entrò in scena il guardalinee che “consigliò” l’arbitro di annullare la rete e, incredibilmente, così fu. Sempre nel corso della ripresa la Casertana riuscì prima a pervenire al pareggio con una punizione di Voccia (“papera” del portiere giallorosso Rispoli) e proprio negli ultimi minuti di gioco operò il sorpasso con Rabagliati.

Il gol fu contestato questa volta dai giocatori ospiti perché la sfera non aveva oltrepassato la linea di porta. Dello stesso avviso però non fu l’altro guardalinee che indusse l’arbitro a convalidare la rete. Il Lecce perse così immeritatamente per 3-2.

Il primo punto sul campo campano il Lecce lo conquistò il 6 gennaio 1958, nell’unico precedente valevole per il campionato di I Serie. Quel giorno il Lecce di Ambrogio Alfonso si presentò a Caserta in formazione rimaneggiata a causa delle assenze di Furlan, di Bartolaccini e Frigo. Quest’ultimi due costretti a dare forfait per aver contratto l’<<asiatica>>, una pandemia influenzale che tra il 1957 e il 1960 fece ben due milioni di morti nel mondo. Fu una partita molto ben giocata dal Lecce che mancò, però, nella fase realizzativa. I gol tutti nel secondo tempo: al 2’ vantaggio dei padroni di casa con Rigolassi, al 32’ pareggio ospite con un gran tiro di Noè direttamente da calcio di punizione dal limite dell’area. Il Lecce avrebbe anche potuto vincere quella partita ma un giovanissimo Mimino Renna mancò clamorosamente la rete della vittoria.

L’unica vittoria giallorossa in quel di Caserta portà la firma della famosa ala Rino Mellina che nella partita del 22 gennaio 1967 con una sua splendida doppietta regalò al Lecce la vittoria per 2-1 sui “falchetti” guidati dal tecnico Eliani (ex calciatore tra le altre di Fiorentina e Roma). Per la Casertana fu la prima sconfitta in quel campionato.

L’ultimo precedente, come ampiamente detto, risale alla partita dello scorso campionato. In campo la partita finì 1-1 con reti di De Angelis e Surraco. Praticamente la partita durò in tutto un’ora perché al 60° minuto il guardalinee Meozzi si infortunò e fu costretto a lasciare il campo. Dopo dieci minuti la partita riprese ma con il magazziniere Fasano, per il Lecce, e il tecnico in seconda Di Gaetano, per la Casertana, nelle vesti di guardalinee. Dopo qualche giorno ci fu il ricorso da parte della società rossoblù in quanto riteneva Giovanni Fasano non idoneo a svolgere la mansione in quanto non tesserato. Dopo una querelle nei tribunali, finalmente l’8 marzo 2016 arrivò la sentenza definitiva che respingeva il ricorso casertano e omologava il risultato sul campo.

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