Un pezzo di storia del Lecce oggi avrebbe compiuto 96 anni: ecco di chi parliamo

Avrebbe compiuto oggi 96 anniDon CarmeloRusso, ex calciatore e dirigente giallorosso nonché padre di Mario, attuale Direttore Generale del Monopoli.

Nato a Lecce il 18 febbraio del 1921 e cresciuto nelle giovanili giallorosse, esordì in prima squadra il 12 maggio 1940 nella partita casalinga contro il Bisceglie lanciato appena diciannovenne dall’allora giocatore-allenatore Alferio Cubi. Vestì la casacca giallorossa fino alla stagione 1948/49 (ultima partita Lecce-Cremonese 4-0 del 3 luglio ’49)  totalizzando 111 presenze e 5 reti in campionato. Si trasferì al Maglie esuccessivamente passò al Manduria dove chiuse la sua carriera da calciatore. Fu per alcuni anni vice-allenatore del Lecce e, nel novembre del ’55, fu incaricato dall’allora Presidente Proto, dopo l’esonero di Gallea ed il breve interregno di Giovanni Brezzi, a guidare in prima persona il Lecce nel campionato di IV Serie 1955/56. Carmelo Russo riuscì nell’impresa di centrare l’obiettivo della salvezza, evitando così una clamorosa retrocessione nel campionato di Promozione che sarebbe stato sicuramente uno dei punti più bassi nella storia dell’U.S. Lecce. Dopo aver allenato diverse squadre tra cui Manduria, Squinzano e Calimera, nel novembre del ’76 entrò a far parte del Settore Giovanile del Lecce inizialmente nelle vesti di Segretario per poi assumere, due anni più tardi, il ruolo di Responsabile Generale. Tanti furono i giovani calciatori scoperti e lanciati da “Don Carmelo” (e per molti di loro fu come un secondo padre), da Luperto a Progna, da Conte a Moriero, e chissà quanti altri avrebbe potuto ancora scovarne se quel malore non lo avesse portato via in un giorno di marzo di 25 anni fa.

Nella foto Carmelo Russo (a destra) è insieme a Luis Vinicio, all’epoca allenatore dell’Avellino, in occasione dell’amichevole tra il Lecce e la squadra irpina giocata allo stadio di “Via del Mare” il 7 settembre 1980 e terminata con il punteggio di 2 a 2.

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