La buonanotte di Murra | Asia, la terra promessa di molti ma non di tutti

zdenek zeman

Esiste un solo filo conduttore nella vita di Zdenek Zeman ed è la coerenza. Una virtù che unisce migliaia di appassionati di calcio in Italia, anche di opposte fazioni (Lazio e Roma su tutte), sotto la luce proiettata dal faro ‘maestro’.

La coerenza che manca o è mancata a diversi altri personaggi del mondo del Calcio che hanno anteposto – anche giustamente, per carità – gli affari ad ogni altro aspetto puramente ludico. E se è vero che chiunque di noi, al loro posto, avrebbe fatto la stessa scelta di questi personaggi, è vero anche che tutti noi abbiamo bisogno di un eroe o di una bandiera da idolatrare, per sentirci meglio e per sapere che esiste la chiave per il cambiamento; da qualche parte. Per molti di noi, compreso lo scrivente, questa bandiera sventola il viso sorridente, con in bocca una sigaretta, dell’unico vero maestro del calcio.

Conosciamo tutti la storia dell’uomo di sport di cui vi parliamo, che anche Lecce ha avuto la fortuna di avere in panchina per ben due volte, e probabilmente sapete anche che di recente ha rifiutato i tanti soldi che circolano in Cina perché “non ha bisogno di soldi per mangiare, li ha ancora”.

arzilla furcinaNon raggiungerà dunque i vari Guerin, Lavezzi e Tevez perchè non ci sono ‘progetti’ da mettere in atto, giovani da lanciare o tifosi da far divertire. Nessuno, forse, ha davvero interesse a “fare calcio”. Uno sport visto come macchina produttrice e consumatrice di soldi; solo un veicolo pubblicitario per una terra, quella asiatica, in forte ascesa. La Terra Promessa di molti, ma non per tutti. Non per il Boemo.

 

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