Si laurea con una tesi su Morosini, muore come lui giocando a calcetto

Fermatevi un attimo a leggere la storia di questo sfortunato ragazzo, Angelo Marco Giordano, che non è vittima inconsapevole degli scherzi di Lercio ma di un destino infame che ha giocato troppo sulla sua pelle.

Il 32enne di Reggio Calabria era un istruttore di educazione fisica ed aveva la passione per il calcio – tifosissimo della Reggina – al punto che per conciliare le due cose aveva scritto la tesi di laurea sulla crudele morte di Piermario Morosini, deceduto in campo per un arresto cardiaco.

Venerdi scorso, il destino, ha giocato con lui. Angelo era in campo, indossava la maglia della sua squadra di futsal, e si è accasciato senza mai rialzarsi più. I compagni hanno provato a rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. Nella struttura non era presente nemmeno un defibrillatore.

L’unico che riesce a parlare e fare forza alla famiglia è Federico, il fratello più piccolo: “Marco era super sportivo, un vero malato di calcio: se il suo destino era lasciare ciò che amava a 32 anni, unica consolazione è che è stato mentre giocava a pallone, mentre faceva la cosa che amava più di tutte. Quando ho saputo mi è venuto in mente subito Morosini, perché aveva discusso la sua tesi proprio su di lui, sull’utilizzo dei defibrillatori a bordo campo”.

 

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