Taranto e Lecce tornano ad affrontarsi nel derby valido per la 15^ giornata del Girone C di Lega Pro dopo 24 anni dall’ultimo precedente. Lo Iacovone offre una buona cornice di pubblico, con circa 800 tifosi giallorossi che hanno seguito la squadra in trasferta.

I padroni di casa allenati da Prosperi scendono in campo con il 3-4-3: l’attacco affidato a Magnaghi con Bollino e Paolucci ai suoi fianchi.

Tante novità nell’undici iniziale del Lecce schierato da Padalino. L’attacco è rivoluzionato per 2/3, con Caturano confermato al centro del tridente che prevede Doumbia e Lepore larghi sulle fasce. In mezzo al campo c’è l’innesto di Tsonev, che completa il reparto assieme ad Arrigoni e Mancosu. Gomis viene confermato fra i pali e davanti a lui la linea difensiva a 4 prevede Giosa e Drudi nel ruolo centrali difensivi con Ciancio e Contessa ad agire rispettivamente sugli out di destra e di sinistra.

Passano soli 10 minuti dal fischio d’inizio e il Lecce trova il vantaggio con Tsonev. Azione manovrata dei giallorossi sulla trequarti tarantina con Caturano che appoggia per il bulgaro, il quale dai 25 metri lascia andare una sassata che coglie impreparato l’estremo difensore avversario.

Al 20’ ancora Lecce vicino al raddoppio, questa volta con Arrigoni che si avventa su una palla allontanata dalla difesa avversaria e cerca la via della rete con una rasoiata di destro dalla distanza che viene respinta in tuffo da Maurantonio.

Il primo squillo del Taranto arriva quando i minuti sul cronometro sono 27, con Magnaghi che colpisce di testa un cross di Potenza ma Gomis blocca in presa bassa senza troppe difficoltà.

Sul finire del primo tempo il Lecce va ancora ad un passo dal gol. Tsonev orchestra un contropiede con i giallorossi in superiorità numerica sui difensori tarantini, poi serve per Mancosu che davanti al portiere col sinistro lascia andare un tiro molto forte ma poco preciso che termine largo alla destra della porta difesa da Maurantonio.

Senza assegnare minuti di recupero l’arbitro manda le squadre al riposo. Il primo tempo è stato caratterizzato da ritmi non eccessivamente alti, con il Lecce che dopo aver trovato il vantaggio ha amministrato il gioco senza correre rischi. D’altro canto, il Taranto dopo aver subito il gol a freddo dopo pochi minuti dall’inizio del match non è riuscito ad imbastire una vera e propria reazione in grado di impensierire i giallorossi.

maffei pianetalecceE’ da poco iniziata la ripresa quando c’è un episodio dubbio che avrebbe potuto portare il Taranto al pareggio. Gomis si tuffa in presa bassa per effettuare una parata su un tiro dal vertice sinistro dell’area di rigore di Potenza, ma il rimbalzo fa sì che la palla gli scappi dalle mani e scivoli alle sue spalle. Il portiere senegalese con un riflesso smanaccia il pallone con l’arbitro che fa proseguire il gioco, ma non è chiaro se la sfera avesse o meno superato integralmente la linea di porta.

All’ora di gioco Padalino opta per il primo cambio nelle fila dei giallorossi con Torromino che subentra a Doumbia.

Aumenta la pressione il Lecce al 70′, con Torromino che si rende molto pericoloso quando converge dalla sinistra e scaglia un destro potente che costringe Maurantonio ad una respinta in volo. Risponde però subito il Taranto con il neo-entrato, nonché ex del match, Lo Sicco che impegna Gomis con un pericoloso tiro dai 25 metri.

Il Lecce opera il secondo cambio, con Maimone che prende il posto di Tsonev, autore del gol dello 0-1 nonché fra i migliori del Lecce fino al momento della sostituzione. La partita scorre senza particolari sussulti e a 5 minuti dal termine Padalino decide di far subentrare Vinetot a Mancosu, passando ad una difesa a cinque per congelare la partita e proteggere il vantaggio.

Dopo 3 minuti di recupero il triplice fischio dell’arbitro sancisce lo 0-1 del Lecce, al termine di una partita che porterà con sé alcuni strascichi polemici per il presunto gol non assegnato al Taranto. I giallorossi hanno gestito bene per larghi tratti la partita, cercando di congelare il vantaggio senza però riuscire a trovare la marcatura che chiudesse definitivamente i conti. I risultati delle diretta avversarie per la lotta al vertice fanno sì che il Lecce si trovi momentaneamente al comando in solitario della classifica.