Un mese senza vittorie. Con il Cosenza è solo “X”

Al Via del Mare va in scena Lecce-Cosenza, match valido per la 13^ giornata di Lega Pro.

Padalino schiera il Lecce con il classico 4-3-3 che prevede Gomis fra i pali, Vitofrancesco, Giosa, Cosenza, Ciancio in difesa, Fiordilino, Lepore, Mancosu a centrocampo, Pacilli, Doumbia e Torromino ad agire nel tridente offensivo.

Roselli risponde mettendo in campo il Cosenza con un 4-2-3-1 con Gambino a reggere il peso dell’attacco.

È del Lecce il primo squillo al 10’ con Doumbia che converge verso il centro dalla sinistra e calcia un tiro forte ma centrale che viene bloccato dal portiere avversario.

Risposta immediata del Cosenza due minuti dopo con Gomis costretto ad uscire dalla propria area di rigore per respingere un pallone pericoloso sul quale stava per avventarsi Gambino lanciato verso la porta.

Si riaffaccia il Lecce in avanti al minuto 26. Questa volta è Lepore che dopo un buon break in mezzo al campo prova una conclusione dalla media distanza che finisce però larga al lato della porta.

Allo scossare della mezz’ora di gioco passa in vantaggio il Cosenza. Pacilli cade al limite dell’area cosentina ma per l’arbitro non c’è fallo. Sulla ripartenza veloce il Lecce si fa trovare scoperto, con Gambino che combina con Mungo, il quale serve Statella che solo davanti a Gomis appoggia in rete per il gol dello 0-1.

Sul finire del primo tempo Mancosu prova un’incursione offensiva e calcia di sinistro un diagonale che si spegne lontano dalla porta. Senza assegnare minuti di recupero l’arbitro manda le squadre al riposo, con un Lecce che dopo aver subito lo 0-1 non è stato in grado di organizzare una reazione convincente affidandosi ad un giro palla lento, prevedibile e con poche verticalizzazioni.

maffei pianetalecceDopo soli 9 minuti dall’inizio della ripresa Padalino opera i primi cambi: Contessa rileva Ciancio e Persano subentra a Pacilli, il più intraprendente dei suoi fino al momento della sostituzione. Il Lecce cambia così modulo disponendosi con un 4-2-4 a trazione offensiva, con Lepore e Doumbia sulle fasce e Torromino a supporto di Persano.

I giallorossi assediano un Cosenza arroccato sulla difensiva e all’ora di gioco, dopo un cross di Doumbia dall’out di sinistra, è Lepore a calciare dall’altezza del dischetto del rigore un pallone che viene deviato provvidenzialmente in corner dalla difesa avversaria. Poco dopo sono sempre i giallorossi a proporsi in avanti ma il tiro dal limite dell’area di Fiordilino termina di non molto a lato della porta difesa da Perina.

Il Lecce continua a spingere e al 20’ del secondo tempo trova il pareggio. Dopo un’azione dei giallorossi lungo la sinistra il pallone termina fra i piedi di Mancosu che dai venti metri scaglia una sassata che trafigge l’estremo difensore cosentino all’incrocio dei pali e ristabilisce l’equilibrio sull’1-1.

Ancora Lecce in avanti alla mezz’ora della ripresa con Persano che dopo un contrasto aereo si ritrova il pallone fra i piedi spalle alla porta ma spara alto non riuscendo a centrare la porta. Padalino nel frattempo ordina il terzo ed ultimo cambio del match: la scelta ricade su Vutov che subentra a Doumbia.

Dopo aver agguantato il pareggio il Lecce continua ad attaccare, affidandosi ad una manovra offensiva molto frenetica che non riesce a scalfire il muro difensivo eretto dal Cosenza. L’ultima opportunità capita fra i piedi di Torromino che dall’altezza del dischetto calcia di prima intenzione dopo un cross dalla destra ma schiaccia troppo il pallone che finisce lontano dalla porta. Dopo 4 minuti di recupero la partita termina sull’1-1. Il Lecce continua a non vincere per la quarta partita consecutiva e resta a 3 punti dalla capolista Juve Stabia.

 

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