Juve… Stecca la partita. Lecce all’ultimo respiro

È una sfida al vertice quella che va in scena al Romeo Menti, dove Juve Stabia e Lecce si sfidano davanti ad una folta cornice di pubblico: in palio, oltre ai 3 punti, c’è la testa della classifica.

Fontana schiera i padroni di casa con un 4-3-3 che prevede Sandomenico, Kanoute e Ripa ad agire nel tridente offensivo.

Alcune novità in casa Lecce dove Padalino si affida al classico 4-3-3. Gomis viene confermato fra i pali, la difesa è affidata alla coppia di centrali Cosenza e Giosa con Vitofrancesco e Contessa ad agire lungo le fasce; Fiordilino nuovamente in cabina di regia affiancato da Mancosu e Lepore, mentre il terzetto d’attacco è composto da Pacilli, Torromino e Caturano.

Al quinto minuto è subito in vantaggio la Juve Stabia. Sandomenico parte largo sulla sinistra e dopo aver saltato facilmente Cosenza mette dal fondo verso il centro dell’area piccola un pallone che Kanoute appoggia facilmente in porta realizzando il gol dell’1-0.

Il primo accenno di risposta del Lecce arriva al quarto d’ora di gioco con Caturano che entra in area dalla sinistra e scarica un diagonale poco angolato che viene bloccato dall’estremo difensore avversario.

Al minuto 35 è ancora pericolosa la Juve Stabia, sempre con l’asse Sandomenico-Kanoute. L’esterno sinistro crossa verso il centro dell’area e l’autore del gol, complice un errore in marcatura di Contessa, colpisce di testa il pallone che termina non di molto lontano dalla porta difesa da Gomis.

Due minuti dopo arriva il raddoppio delle vespe con una gran rete dalla distanza di Izzillo. Il centrocampista gialloblu riceve palla completamente libero nella zona centrale del campo e con il destro calcia un pallone a mezz’aria che infila Gomis all’angolo basso della porta.

Subito il colpo del 2-0 il Lecce prova a scuotersi con Manocosu che dal limita dell’aria prova a trovare la rete con un destro a giro ma la palla termina di poco alta sulla traversa.

Sul finire del primo tempo Torromino è lanciato verso la rete e insacca il portiere avversario, ma il guardalinee sbandiera segnalando la posizione irregolare di partenza dell’esterno d’attacco giallorosso. Allo scoccare del 45’ l’arbitro manda le squadre al riposo, con la Juve Stabia che ha consolidato il doppio vantaggio fornendo una superba prestazione sia in fase di impostazione che in fase di non possesso. D’altro canto il Lecce è apparsa una squadra con i reparti troppo sfilacciati lungo il campo che ha sofferto il pressing alto delle vespe, trovando notevoli difficoltà nel costruire azioni ragionate complici anche alcuni errori individuali.

maffei pianetalecceDopo soli 5 minuti dall’inizio della ripresa, Padalino opera la prima sostituzione con Tsonev che subentra a Mancosu. I giallorossi non variano il sistema di gioco e restano schierati con il 4-3-3.

All’ora di gioco il Lecce accorcia le distanze con una splendida finalizzazione di Pacilli. Torromino prende l’iniziativa e dall’altezza del centrocampo fa partire un lancio verso il n°11 giallorosso che dal vertice di centro-destra dell’area di rigore colpisce al volo un diagonale che bacia l’interno del palo e termina in rete.

Dopo il gol del 2-1 le squadre si allungano e la Juve Stabia prova a sfruttare gli spazi che il Lecce concede, in particolare con un Sandomenico molto ispirato nel dribbling ma poco lucido nel concludere a rete.

Al 68’ il Lecce trova il pareggio con Tsonev. Doumbia (appena subentrato a Torromino), dopo aver ricevuto il pallone in area ed essersi fatto beffe di un avversario con un finta di corpo, scarica al limite dell’area per il centrocampista bulgaro che di prima libera un tiro che trafigge l’estremo difensore avversario.

Ad un quarto d’ora dal termine arriva il momento del terzo e ultimo cambio per il Lecce con Arrigoni che subentra a Pacilli. Resta invariato l’assetto di gioco con Lepore che si sposta sul fronte destro del tridente offensivo.

Si rifà avanti la Juve Stabia al minuto ’85 col neo-entrato Marotta che si accentra sul sinistro e scaglia un tiro che termina però alto rispetto alla porta difesa da Gomis.

Al novantesimo minuto di gioco il Lecce completa l’impresa con il gol del 2-3 di Salvatore Caturano. I giallorossi si spingono in avanti con Tsonev che allarga per Lepore, il quale calcia un destro ad incrociare parato da Russo. Sulla respinta però si fa trovare pronto Caturano che di testa insacca a porta sguarnita.

Allo scadere dei tre minuti di recupero l’arbitro fischia la fine delle ostilità. Il Lecce con una impressionante prova di forza riesce a ribaltare il risultato dal 2-0 al 2-3, espugnando così il Romeo Menti, dove fino ad ora la Juve Stabia aveva raccolto solo vittorie. I giallorossi tornano dalla trasferta sul campo della ormai ex capolista solitaria con in tasca tre punti fondamentali che significano vetta della classifica.

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