Benevento, Auteri: “Rispettiamo il Lecce, ma mi ricordo la gara d’andata…”

Gaetano Auteri Benevento

Non si scompone Gaetano Auteri, non mostra ansia, nonostante sabato sia in ballo un campionato intero. “Non siamo in grado di prevedere il futuro – dice a ottopaginema conosciamo le nostre possibilità. So anche che difficilmente siamo andati a interferire sulle cose degli altri. Ci concentriamo sulla partita, tutto quello che è all’esterno può solo alleviare il nostro lavoro. Ma bisogna essere razionali, non c’è alcuna voglia di fare previsioni o di essere maghi”.

Rispetto per il Lecce, l’ultimo ostacolo rimasto tra il Benevento e il traguardo finale: “Rispettiamo il Lecce come tutte le squadre di grande valore. Ma noi qualcosa in più rispetto a loro l’abbiamo fatta: mi ricordo la gara dell’andata dove per certi versi non abbiamo raccolto quello che abbiamo seminato in campo”.

La squadra sta bene, l’allenamento svolto davanti a più tifosi del solito ha mostrato la condizione di tutti gli effettivi. Tutti recuperati, da Ciciretti, a Cissè, a Melara: “Sono contento, per un’improvvisa magia stiamo tutti bene… Scherzo… Abbiamo centellinato il lavoro per chi stava meno bene ed ora sono tutti disponibili. Campagnacci? E’ uscito prima dal campo, ma solo a scopo precauzionale”.

Il fisico risponde bene, bisogna che anche la mente sia allo stesso livello. L’euforia della gente potrebbe essere un condizionamento… “A dire il vero io tutto questo entusiasmo non lo vedo. La gente sta dimostrando tanta maturità, va bene così. L’aspetto esterno ci può solo fare bene, non siamo succubi di nessuno, le partite vivono di tanti aspetti”.

Il Benevento ha due match ball. Fatti i dovuti scongiuri, se non dovesse andar bene col Lecce, c’è sempre la gara di Agrigento… “Non ci pensiamo proprio ai due match ball, noi ci dobbiamo concentrare sulla partita che dobbiamo fare, non siamo né stupidi né irrazionali. Nutriamo grande rispetto per il Lecce, da quando è arrivato Braglia ha fatto solo due punti in meno di noi. Siamo partiti tra mille difficoltà in un ambiente scettico, pessimista e con tante negatività. A quel punto abbiamo detto: impegniamoci e proviamo a far venire la gente. E’ un gap che abbiamo colmato sul campo”.

Ultimo pensiero al ricorso per il -1 al Coni che sarà discusso il 13 maggio: “E come se uno commette un reato e poi prima di essere giudicato passano dieci anni, quando arriva la sentenza magari non c’è più. Ma è così difficile abbreviare i tempi? Non riesco a comprendere, noi non possiamo cambiare le regole, ma l’opinione la possiamo esprimere. Non pensiamo di aver ragione, ma qualcuno di dovrebbe spiegare come funziona questa giustizia”.

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