enel brindisi
photo by: Brindisi Basket City

E’ancora Banks, ancora lui, il protagonista indiscusso dell’incontro domenicale tra Brindisi e Pesaro. La guardia di Memphis mette a referto 33 punti, 3 rimbalzi e 4 assist che fanno tremare la squadra marchigiana e non solo. Coreografia corale che accende il clima al PalaPentassuglia, seguita dal gemellaggio stabilito tra le due tifoserie prima della palla a due.

I biancoazzurri non si mostrano determinati in avvio di match, lasciando spazio a Lacey prima, e Trevor poi, per mettere a segno i primi quattro punti. Ci pensa Banks con una tripla  a sbloccare il punteggio nel terzo minuto e Scottie replica nell’azione seguente. Pesaro tiene alta la difesa e confonde Brindisi in fase offensiva, correndo sul +7 dopo sei minuti di gioco. L’Enel accorcia con la schiacciata di Harris e i sottomano di Banks, chiudendo il primo quarto sul 19-21.

Palla persa per Harris, la risposta nell’altra metà campo la dà Ceron con un tiro aperto da tre; la Consultinvest corre con Christon e Gazzotti sul +10 dopo tre minuti, a dispetto di una Brindisi poco attenta, e mantiene ampio il distacco fino all’intervallo: Banks fallisce un tiro da fuori e sul 38-49 termina il secondo quarto.

Nella ripresa, i biancorossi non sbloccano il punteggio per i primi quattro minuti, l’Enel effettua un parziale di 6-0 e in cinque minuti si è sul 49-51. Troppi falli per la squadra di casa però permettono agli avversari di rimanere fermi sul +7. Scott assieme a un grintoso Cardillo riducono lo svantaggio dalla lunetta e portano la squadra sul 60-66 alla fine del terzo tempino. Brindisi c’è ed è incoraggiata da tutto il Palazzo.

I tiri da fuori area per Brindisi si spengono sul primo ferro, ma Anosike e Cardillo lottano a rimbalzo e fanno respirare i pugliesi. Pesaro dall’altra parte si fa più morbida e si fa sorpassare dall’Enel sul 67-66 con un canestro firmato, ovviamente, da Adrian Banks. Il pubblico ci crede e incita i suoi, Brindisi si carica ed è 71-69 quando restano tre minuti da giocare. Fuori Anosike per cinque falli commessi e dentro Zerini, che ci mette del suo senza eccezione in difesa e piazza il tiro dall’arco che infiamma il PalaPentassuglia; Sheperd risponde allo stesso modo, ma Scott non si lascia intimorire e infila uno dei suoi preziosi arcobaleni.

Gazzotti sbaglia la rimessa per Pesaro, segue il secondo fallo tecnico fischiato a Daye con conseguente espulsione e l’Enel si aggiudica la vittoria nel finale per 81-76 dopo l’1/2 dalla lunetta di Milosevic.

SALA STAMPA

Coach Paolini: “Complimenti a Brindisi che ha vinto con il cuore questa partita, ma complimenti anche ai miei ragazzi che hanno giocato una buona pallacanestro per 35 minuti. Dobbiamo comunque scendere in campo più convinti e provare a vincere tutte le partite, soprattutto mentalmente, per raggiungere la salvezza”.

Coach Bucchi: “Innanzitutto sono dispiaciuto per Gagic e spero non sia niente di più di una distorsione; non era una partita facile, Pesaro è una squadra pericolosa, la stessa che ha vinto con Milano, Reggio Emilia e Venezia. E’ stata una serata dove abbiamo fatto poco canestro, l’importante è aver ripreso tra le mani la partita e aver portato a casa la vittoria”.

TABELLINO

BRINDISI: Banks 33, Reynolds 6, Scott 21, Cournooh 3, Harris 7, Cardillo 3, Milosevic 3, Gagic 3, Zerini 3, Anosike 2.

PESARO: Basile 0, Sheperd 12, Gazzotti  7, Lacey 8, Christon 11, Daye 18, Candussi 2, Lydeka 8, Ceron 10.

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