Vincenzo Consagno, uno dei protagonisti del campionato italiano 5 birilli, ha rassegnato clamorosamente le proprie dimissioni da socio fondatore dell’Associazione Italiana Giocatori di Biliardo. 

Facciamo un passo indietro. Consagno ha giocato al BTP di Maglie contro Riondino un match che sin da subito è parso essere denso di emozioni per entrambi i protagonisti. Emozioni che si sono subito trasformate in tensione a causa della difficoltà del match e a causa di difficoltà ambientali che hanno disturbato la quiete della gara. Un rumoreggiare continuo che, per la verità, si riscontra nella maggior parte delle tappe e non è strettamente controllabile né dagli organizzatori e neppure dai direttori di gara giacché è un malcostume che per sua natura non si può limitare se non mandando via il pubblico. La reazione dei giocatori, sia pure plateale, è sembrata giustificata dal fatto che ad un certo punto loro stessi e la platea si sono beccati a vicenda.

La risposta della Federazione non si è fatta attendere ed è stata una sospensione dall’attività agonistica di 15 giorni.

Nemmeno 24 ore dopo, alla decisione ufficiale della sospensione ha fatto seguito la clamorosa decisione di Consagno di rassegnare le proprie dimissioni dall’AIGB.

Abbiamo contattato il giocatore campano. Ecco cosa ci ha risposto.

consagno dimissioniConsagno, abbiamo appreso da facebook che ha rassegnato le dimissioni dall’AIGB. Sono una provocazione o cosa?

“Nessuna provocazione. L’AIGB ha un’immagine ben precisa e non è il caso che proprio io, socio fondatore, sia pure ingiustamente, la rappresenti da squalificato. Non hanno colpito me ma l’associazione”.

Esattamente, cosa vuole dire?

“La BTP è finita il 14 Febbraio ed il direttore scrive il referto a fine gara. Stranamente la richiesta alla Procura arriva il 25 Febbraio, cioè dopo due giorni che l’AIGB è andata dal Consiglio Federale ed ha pubblicato un report da far leggere a tutti gli associati. Al di là del fatto che io possa o meno aver sbagliato, la situazione ha coinvolto entrambi (parla di Riondino, ndr): perché squalificano solo me?”.

Pensi che l’Associazione sia una spina nel fianco per qualcuno? Le tue dimissioni non la indeboliscono in qualche modo?

“Leggendo il comunicato credo di si, diamo fastidio. Le mie dimissioni sono dettate da una questione d’immagine e non penso affatto di indebolirla perché grazie alla mia decisione abbiamo ottenuto maggiori consensi. La mia partita è stata vista da tutti, io racconto la realtà dei fatti”.

Il referto dice, cito testualmente: “omissis non ne posso più, sta gente si muove troppo non deve stare vicino al biliardo non si può giocare” abbandonando il biliardo ed allontanandosi per oltre un’ora, il tutto durante le riprese televisive e davanti ad un folto pubblico.

“Durante la terza partita, quando l’avversario ha chiesto all’arbitro di far spostare il pubblico, mi sono seduto visto che poi c’era confusione. Ho chiesto all’arbitro, in quella occasione, di andare in bagno visto che non si giocava e ci sono andato solo dopo che mi ha dato il suo benestare. Basterebbe rivedere il filmato per capire che ci sono stato si e no un minuto”.

Cosa farà Consagno adesso? Farà ricorso?

“No, non spenderò 500€ solo per accedere agli atti. Non butterò via i miei soldi, preferisco fare un bel regalo a mio figlio. Purtroppo la sentenza è stata fatta a dovere, per non farmi giocare a Cosenza”.