E’ davvero indigesto l’anticipo dell’ora di pranzo per la Juventus. Dopo il clamoroso ko interno con il Parma (con crac iniziale al ginocchio di Quagliarella), stavolta i bianconeri vanno al tappeto a Lecce: finisce 2-0 al ‘Via del Mare‘, proprio come il 25 settembre 1999, data dell’ultima precedente affermazione dei giallorossi sulla Vecchia Signora.

LECCE PIU’ FORTE DELLE ASSENZE, JUVE ABULICA – Gigi Delneri aveva parlato alla vigilia di match della svolta, dopo i successi di Cagliari e sull’Inter, ma è stato tradito dai suoi uomini. Una Juve davvero brutta copia di quella vista nelle ultime partite, irriconoscibile come atteggiamento fin dalle prime battute, leziosa e in perenne difficoltà di fronte a un avversario tonico e senza timori reverenziali (nonostante le assenze pesanti di Giacomazzi, Gustavo, Jeda e Olivera, tutti squalificati, come pure De Canio, costretto a dirigere i suoi dalla tribuna: in panchina il suo vice Roberto Rizzo), anche se gli undici bianconeri in campo erano gli stessi che hanno matato i nerazzurri campioni del mondo per club.

CARTELLINO ROSSO A BUFFON – Almeno per i primi dieci minuti, visto che poi Buffon (già chiamato in causa due volte nelle primissime battute) rimedia il cartellino rosso per una parata fuori area sullo scatenato Di Michele, sgusciato a una retroguardia davvero addormentata. Delneri inserisce dunque Storari, sacrificando Krasic.

MESBAH SBLOCCA IL MATCH – Balla, e non poco, la linea difensiva juventina e poco dopo la mezz’ora capitola sull’ennesimo pallone per il taglio: Munari pesca Mesbah sull’errato allineamento degli avversari, controllo di petto e destro preciso a infilare il portiere. Proprio Storari è decisivo a negare il raddoppio a Grossmuller prima dell’intervallo dopo che dalla parte opposta aveva ciccato in area Aquilani.

BERTOLACCI COLPISCE A INIZIO RIPRESA – Il portiere della Juve (dentro Del Piero per Toni) nulla può a inizio ripresa, quando la difesa si fa ancora cogliere impreparata e Di Michele di testa mette in condizione Bertolacci di raddoppiare e firmare il suo primo gol in A. I bianconeri sotto sotto shock e pochissimi giri di lancette dopo è Grossmuler a divorarsi il colpo del ko, facendosi ipnotizzare da Storari.

SALENTINI VICINI AL TRIS – Delneri gioca anche la carta Iaquinta richiamando Sorensen e rischiando il tutto per tutto con la difesa a tre, ma nonostante la caparbietà dei suoi a onor del vero è il Lecce ad andare più vicino al tris che la Juve al 2-1. In particolare con Chevanton, che tutto solo cerca una spettacolare bicicletta, mettendo a fil di palo. Così come di un niente, dall’altra parte, esce un pallone toccato di coscia da Iaquinta sugli sviluppi di una punizione di Del Piero, alla sua 445/a presenza in A, numero da record (superando Boniperti).

GIALLOROSSI, 3 PUNTI SALVEZZA PESANTI – Così il pubblico salentino può festeggiare una domenica da ricordare e 3 punti pesanti nella rincorsa alla salvezza, dopo gli stop con Palermo e Catania, mentre per la Juve è un brusco passo indietro nelle ambizioni di guadagnare un posto in Champions.

Lecce – Juventus 2-0 (1-0)
LECCE (4-1-4-1): Rosati 6; Donati 5.5, Fabiano 6.5, Ferrario 6, Brivio 6.5; Vives 6; Munari 6.5, Grossmuller 6, Bertolacci 7 (46′ st Coppola sv), Mesbah 7 (40′ st Rispoli sv); Di Michele 6.5 (8′ st Chevanton 5.5). (81 Benassi, 5 Sini, 19 Piatti, 9 Corvia) All.: De Canio (squalificato, in panchina Rizzo) 7.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon 6; Sorensen 5 (14′ st Iaquinta 5.5), Barzagli 5, Bonucci 5.5, Chiellini 5; Krasic sv (13′ pt Storari 6.5), Melo 5, Aquilani 5, Marchisio 5.5; Toni 5.5 (1′ st Del Piero 5.5), Matri 5.5. (21 Grygera, 17 Traorè, 7 Salihadmzic, 25 Martinez). All.: Delneri 5.5.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 6.5.
Reti: nel pt 32′ Mesbah (L); nel st 3′ Bertolacci (L),
Angoli: 5-2 per il Lecce.
Recupero: 2′ e 3′.
Ammonito: Mesbah (L) per comportamento non regolamentare.
Espulsi: Buffon (J) al 12′ pt per fallo di mani fuori area, Vives al 24′ st per doppia ammonizione.
Spettatori: 20.380