C’era tanto in palio al Via del Mare, forse più di quanto fosse preventivabile alla vigilia. I nervi tesi al triplice fischio di Mazzoleni sono lì a testimoniarlo: Lecce e Chievo, dopo aver dato vita a uno spettacolo notevole nei 90 minuti, si accendono in una rissa figlia di una tensione maturata nell’arco di una partita che i clivensi sentivano di avere in mano e che i salentini hanno saputo riconquistare con grinta, cuore e organizzazione di gioco.

LE SCINTILLE  –  Partiamo, dunque, proprio dai cinque minuti di recupero. Giallorossi in 10  –  problema fisico per Esposito a cambi già esauriti  –  ma in costante proiezione offensiva. Pasquato, entrato a 6′ dalla fine, sta mettendo a ferro e fuoco la corsia di sinistra. E’ il 48′, l’esterno scuola Juve sforna l’ennesimo cross e Di Michele in spaccata fa esplodere la gioia dei sostenitori leccesi, per un pari che fa classifica e morale. Sembra finita, non lo è: il Chievo ha la forza per scappare con Thereau, Olivera gli frana addosso all’ingresso in area. Gli estremi per il penalty ci sarebbero tutti, non per Mazzoleni che decide di lasciar correre, scatenando l’ira dei giocatori clivensi che poi sfocia nel mischione conclusivo.

DOPPIO PALOSCHI  –  L’inizio di gara era stato mortifero per il Lecce. Difesa da rivedere, due giri d’orologio e il tandem Esposito-Tomovic confeziona il disastro che vale il vantaggio ospite. Paloschi è bravissimo nell’approfittarne: esterno destro,

nulla da fare per Benassi. Il copione si ripete al 24′, sempre con la punta protagonista. Esposito si distrae palla al piede, Pellissier gliela porta via in pressing e l’attaccante cresciuto all’ombra di Inzaghi stoppa di petto prima di scavalcare nuovamente l’estremo avversario, stavolta in pallonetto. Fra i due timbri del Chievo c’era stato il palo di Muriel, con un gran destro al volo su cross di Brivio. I padroni di casa sfiorano l’apnea al 26′: monumentale riflesso di Benassi in risposta allo stacco di Cesar.

LA LENTA RIMONTA  –  Nel momento più difficile, il Lecce riesce a rilanciarsi. Corner da sinistra, Esposito vola e anticipa un Sorrentino non brillantissimo in uscita: il difensore segna e si scusa con i tifosi per i due errori precedenti. E’ l’inizio di un monologo giallorosso: al 35′ spreca Muriel, mettendo a lato con il destro. Cuadrado sale in cattedra, è sua l’azione che chiude il primo tempo: fa tutto lui prima di servire Di Michele, che prontamente allarga su Brivio. Mancino potente e angolato, Sorrentino si riscatta volando sotto l’incrocio. La seconda frazione è tutta dei salentini, il cui dominio risulta però abbastanza sterile: al 35′ è addirittura il Chievo a poter pungere ma Luciano sbaglia l’assist per Thereau. Le speranze leccesi sembrano finire al 43′: altro colpo di testa di Esposito, splendida parata di Sorrentino a negare momentaneamente il 2-2, prima dell’acceso finale.

LECCE-CHIEVO 2-2 (1-2)
Lecce (3-5-2): Benassi 6.5; Tomovic 5, Esposito 5, Ferrario 5.5 (1′ st Obodo 6); Oddo 6, Cuadrado 7 (31′ st Piatti 5.5), Grossmuller 5 (39′ st Pasquato 6.5), Olivera 5, Brivio 6.5; Di Michele 6.5, Muruel 6.5. (Julio Sergio, Diamoutene, Bergougnoux, Ingrosso). All.: Cosmi
Chievo (4-1-2-1-2): Sorrentino 6; Sardo 5.5, Andreolli 6, Cesar 5.5, Jokic 5.5; Bradley 6; Luciano 5, Sammarco 5.5 (31′ st Hetemaj 5.5); Thereau 6.5; Pellissier 6.5 (22′ st Cruzado 5.5), Paloschi 7.5 (42′ st Moscardelli sv). (Puggioni, Frey, Mandelli, Rigoni). All.: Di Carlo
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Reti: 2′ e 24′ pt Paloschi, 30′ pt Esposito, 48′ st Di Michele
Ammoniti: Sardo, Bradley, Ferrario, Tomovic e Olivera per gioco falloso
Recupero: 2′ e 5′

Iweblab